coronavirus disturbi psichici

Coronavirus: le conseguenze psicologiche

L’epidemia da coronavirus può favorire l’insorgenza di disturbi psichici invalidanti.

Il coronavirus COVID-19 è un virus a RNA scoperto per la prima volta nel 2019 nella provincia cinese di Wuhan Hubei. Si tratta, quindi, di un virus che fa paura, data la rapida diffusione anche nel nostro paese. La potenziale infezione ci ha costretto, infatti, a mettere in atto procedure eccezionali di protezione per scongiurare l’emergenza sanitaria.

Poco si conosce sulle conseguenze psicologiche di coloro che hanno contratto il virus. I pazienti infettati, però, riferiscono paura degli effetti mortali dell’infezione, disagio nello svolgimento della quarantena con una percezione di solitudine, rabbia e impotenza. Inoltre, la presenza dei sintomi infettivi quali febbre, tosse e ipossia possono peggiorare i disturbi d’ansia preesistenti. Un analogo peggioramento dei sintomi ansiosi può essere causato dagli effetti collaterali della terapia cortisonica.

In questi giorni l’isolamento domiciliare è stato esteso a tutta la popolazione italiana a causa del peggioramento dei dati sull’emergenza sanitaria. L’uomo è un animale sociale e, pertanto, la condizione di solitudine può portare a sintomi depressivi e ansiosi molto intensi i quali spesso rendono difficile la permanenza a casa. Nello stesso momento si ha paura di uscire vivendo una condizione di assoluta costrizione che sollecita molto il sistema emotivo di ciascuno di noi.

Il coronavirus, infatti, viene considerato come un killer dalla popolazione ma soprattutto fa paura agli operatori sanitari, in prima linea nella lotta contro l’epidemia. La stessa cosa era avvenuta con il virus della SARS che aveva favorito l’insorgenza di sintomi di depressione, attacchi di panico, irrequietezza psicomotoria, sintomi psicotici, delirium e, persino, ideazione suicidaria. Per chi combatte direttamente il virus anche la quarantena può rappresentare un periodo di disagio. Durante il periodo di isolamento, infatti, possono insorgere sentimenti di colpa relativi ai potenziali effetti del contagio oppure stigma personale e nelle proprie famiglie.

Gli operatori sanitari, quindi, presentano un rischio elevato di contrarre l’infezione ma anche di avere disturbi psicologici. Tali soggetti possono riferire paura di contagiarsi e/o di trasmettere l’infezione ad amici o colleghi. Dati i turni massacranti e le esperienze traumatiche alle quali sono sottoposti, oltre a manifestare sintomi d’ansia, inoltre, possono essere a rischio di soffrire di disturbi più gravi. Si possono citare, tra i principali, il disturbo acuto da stress, il disturbo post-traumatico da stress e la Depressione Maggiore.

Tutto questo sta avvenendo proprio in questo periodo in presenza di una comunicazione giornalistica allarmante, in assenza di adeguato riposo o supporto psicologico (per mancanza di tempo).
Utile sarebbe affiancare agli operatori sanitari e alla popolazione specialisti psichiatri e psicoterapeuti al fine di prevenire il manifestarsi di disturbi psichici invalidanti con un conseguente ulteriore peso economico sulla sanità pubblica (Kang L et al).

Riferimenti bibliografici:

Kang L. et al (2020). The mental of medical workers in Wuhan, China dealing with the 2019 novel Coronavirus. Thelancet.com, Vol 7, March.

Ultimi Articoli

Ricerca articolo su patologia di interesse

News

Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra Psicoterapeuta Roma

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

emergenza suicidaria coronavirus

Epidemia da Covid-19 ed il rischio di suicidio

I fattori di cambiamento economico, accademico, psicologico dovuti all’emergenza coronavirus possono aumentare il rischio di episodi di suicidio e/o di autolesionismo. Il suicidio è un’emergenza…

Continua a leggere...
conseguenze evitamento sociale

Prognosi di chi soffre di disturbo evitante di personalità

Nel disturbo evitante di personalità una maggiore attivazione dell’amigdala può essere regolata dalle terapie psicologiche e/o farmacologiche. ll disturbo di personalità evitante è caratterizzato da…

Continua a leggere...
ragazzi diabetici

Ansia e depressione nei ragazzi con diabete di tipo 1

I giovani affetti da diabete mellito sono a rischio di soffrire di sintomi ansiosi, depressivi più intensi rispetto ad adulti e anziani. Il diabete di…

Continua a leggere...
Paura delle belle donne: Venustrafobia - Psichiatra Psicoterapeuta Roma

Paura delle belle donne: Venustrafobia

Cause, sintomi e terapia per la fobia delle donne attraenti. La maggior parte degli uomini è attratto da belle donne. Alcuni individui, però, al solo…

Continua a leggere...