via Panaro 11, Roma - zona Corso Trieste | tel. 380.89.06.289

  piazza Armenia 9, Roma - zona San Giovanni | tel. 380.89.06.289

mancanza di appetito

Mancanza di appetito da ansia, depressione o anoressia nervosa: cause psicologiche di inappetenza e dimagrimento

La mancanza di appetito è un sintomo caratteristico di vari disturbi psichici: può presentarsi in seguito ad attacchi di panico (con ansia somatizzata allo stomaco), nella Depressione Maggiore o nell’anoressia nervosa.
Quali possono essere le cause psicologiche dell’inappetenza e del dimagrimento?
Durante un attacco di panico se si percepisce ansia allo stomaco è molto difficile mangiare regolarmente proprio a causa della manifestazione successiva di nausea che può condurre ad episodi di vomito. Il mancato introito di cibo causato dall’ansia diventa molto pericoloso in alcune condizioni: come ad esempio la gravidanza. Le donne che presentano un’inadeguata assunzione di sostanze nutritive hanno maggiori probabilità di sviluppare una gravidanza a rischio.
Secondo uno studio effettuato in Brasile la prevalenza di disturbi alimentari in donne in gravidanza sarebbe del 7,6%, associata a sintomi d’ansia e depressione. Data l’importanza della corretta alimentazione durante la gravidanza, al fine di preservare la salute materna e lo sviluppo fetale, sembrerebbe necessario disporre di specifici protocolli di valutazione predeterminati, attuati dagli operatori sanitari, per la diagnosi di disturbi alimentari durante la gestazione (Santos et al., 2017).

La perdita di appetito ed il dimagrimento possono essere anche sintomi di depressione. La Depressione Maggiore può manifestarsi sia con inappetenza sia attraverso altri disordini alimentari quali episodi di iperfagia, aumento di peso ed obesità.
La riduzione dell’appetito ed i sintomi depressivi sono problemi psicologici tipici dei pazienti con insufficienza cardiaca. La presenza di depressione e cardiopatia può causare una compromissione dello stato di salute. Un appetito soddisfacente è associato ad un miglior stato di salute fisica ed all’assenza di sintomi depressivi. L’appetito ridotto, invece, sembrerebbe un importante segnale di un cattivo stato di salute. Per migliorare lo stato di salute i professionisti della salute dovrebbero dare maggiore attenzione all’appetito dei loro pazienti monitorando la presenza di sintomi depressivi (Andrease et al., 2017).

Nell’anoressia nervosa il digiuno viene intervallato da abbuffate e comportamenti compensatori del peso (vomito autoindotto, uso di lassativi, diuretici, enteroclismi, eccessiva attività fisica).
Gli episodi di perdita di controllo nel consumo del cibo rappresentano una forma di alimentazione irregolare comune anche ad altri disturbi alimentari quali la bulimia ed il disturbo da alimentazione incontrollata (o binge eating disorder). Numerose ricerche suggeriscono che l’impulsività, in particolare in un contesto affettivo negativo e/o depressivo, può svolgere un ruolo importante nello sviluppo e nel mantenimento dei disturbi alimentari. I risultati di una ricerca hanno indicato la presenza di un’associazione tra umore negativo e maggiore gravità della perdita di controllo sull’introito di cibo (Espel et al., 2017).
L’assunzione del cibo è mediata da percorsi cerebrali di motivazione e rinforzo. La disregolazione di questi percorsi può causare alcuni comportamenti tipici dei pazienti con disturbi alimentari. Le alterazioni della dopamina (DA), dell’acetilcolina (ACh) e dei sistemi degli oppiacei nelle aree cerebrali correlate alla ricompensa si verificano in risposta all’alimentazione incontrollata di cibi gradevoli. I modelli animali della bulimia nervosa (realizzati su topi) suggeriscono che mentre le abbuffate incontrollate causerebbero il rilascio di DA dalle aree cerebrali, i comportamenti compensatori (come ad esempio il vomito autoindotto) attenuerebbero il rilascio di ACh che altrimenti potrebbe segnalare la sazietà. I modelli animali di anoressia nervosa sottolineano come anche l’accesso limitato al cibo aumenterebbe gli effetti rinforzanti della DA quando l’animale mangia. Il modello di anoressia basato su tale attività suggerisce alterazioni dopaminergiche e serotoninergiche mesolimbiche le quali si verificano come conseguenza di un consumo limitato di cibo accoppiato ad un eccessivo funzionamento della ruota. Questi risultati su modelli animali completano i dati ottenuti mediante studi di neuroimaging e farmacoterapia effettuati su popolazioni cliniche (Avena & Bocarsly, 2012). Un comportamento alimentare scorretto, quindi, sembrerebbe rinforzare i meccanismi cerebrali deputati al mantenimento del disturbo dell’alimentazione.

Riferimenti bibliografici:

Andrease C et al (2017). Depressive Symptoms Moderate the Association Between Appetite and Health Status in Patients With Heart Failure. J Cardiovasc Nurs. [Epub ahead of print].

Avena NM & Bocarsly ME (2012). Dysregulation of brain reward systems in eating disorders: neurochemical information from animal models of binge eating, bulimia nervosa, and anorexia nervosa. Neuropharmacology. 63(1): 87-96.

Espel HM et al (2017). An investigation of two dimensions of impulsivity as predictors of loss-of-control eating severity and frequency. Appetite. 117:9-16.

Santos AMD et al (2017). Presence of eating disorders and its relationship to anxiety and depression in pregnant women. Midwifery. 51:12-15. [Epub ahead of print].

Ultimi Articoli

Ricerca articolo su patologia di interesse

Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

  • Depressione Maggiore
  • Disturbo Bipolare
  • Attacchi di Panico
  • Disturbo d'Ansia Generalizzato
  • Fobia Sociale
  • Fobie Specifiche
  • Disturbo Ossessivo-compulsivo
  • Disturbi del Sonno
  • Disturbi Alimentari
  • Disturbi di Personalità
  • Schizofrenia

Cause, sintomi e terapia della piromania: il profilo psicologico del piromane

Per piromania si intende l’appiccamento deliberato ed intenzionale del fuoco in più di un’occasione. Consultando il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione (DSM-5) si…

Continua a leggere...

Come capire se è asma o ansia: correlazione tra patologia asmatica, attacchi di panico e depressione

Non è rara la comorbilità tra asma bronchiale e disturbi d’ansia in giovani ed adulti. Quando si fa fatica a respirare come capire se si…

Continua a leggere...

Come aiutare una persona in depressione o ansiosa: cosa possono fare i familiari di genitori o figli depressi

Nei giovani la presenza di depressione e disturbi d’ansia rappresenta un problema di salute globale. Come aiutare una persona depressa o ansiosa quando rifiuta ogni aiuto, soprattutto se si…

Continua a leggere...

A cosa sono dovuti gli attacchi di panico, da cosa dipendono: cause scatenanti e psicologiche dei sintomi d’ansia

Gli attacchi di panico sono delle manifestazioni d’ansia dovute ad una predisposizione psicologica e ad una serie di cause favorenti. Quali sono le cause scatenanti…

Continua a leggere...

Condividi con un amico