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alcolismo

Dipendenza da alcol, disturbi psichici e nuove strategie farmacologiche di trattamento

I soggetti con dipendenza di alcol possono essere classificati in 4 classi: quelli con uso esclusivo di alcol; quelli che consumano alcol e tabacco; quelli con uso di alcol, tabacco e cannabis; quelli che usano alcol, tabacco, cannabis, cocaina ed altre droghe illecite. Secondo recenti studi la classe di soggetti più diffusa nella popolazione generale sembrerebbe essere quella che consuma alcol insieme a tabacco (32,4%), seguita dal gruppo di soggetti con uso di solo alcol (27,5%). La percentuale dei consumatori di alcol, tabacco, cannabis, cocaina ed altre droghe illecite sarebbe pari al 25,3%. Tale gruppo di soggetti manifesterebbe, inoltre, con maggiore probabilità le seguenti diagnosi psichiatriche: Depressione Maggiore, disturbo di panico, altri disturbi d’ansia e disturbi di personalità (schizotipico, borderline, antisociale, istrionico) rispetto al gruppo di soggetti consumatori di solo alcol.

Il consumo di sostanze stupefacenti concomitante alla dipendenza da alcol rappresenterebbe quindi un’informazione importante da comunicare allo specialista per avere una valutazione specifica della presentazione clinica e della prognosi del disturbo presentato. L’uso concomitante di droghe illecite da parte di individui con dipendenza da alcol, inoltre, sembrerebbe associato ad una maggiore severità della dipendenza e delle psicopatologie in comorbilità (Moss et al., 2015).

Per valutare il ruolo dei disturbi di personalità, dell’intelligenza emotiva e della capacità di controllo dei pazienti con dipendenza da alcol in uno studio effettuato in India sono stati reclutati 33 pazienti con dipendenza da alcol e 33 soggetti sani. In entrambi i gruppi sono stati valutati parametri socio-demografici come l’età, il sesso ed il livello socio-economico. Tutti i partecipanti sono stati testati attraverso il Millon Clinical Multiaxial Inventory-III, la Mangal EI Inventory e la Locus of Control scale. Dai risultati i pazienti con dipendenza da alcol sembravano avere più tratti di personalità e disturbi di personalità rispetto ai controlli sani. Tra i disturbi di personalità più diffusi nei pazienti con dipendenza da alcol emergevano i disturbi evitanti, narcisistici e paranoidi seguiti dai disturbi schizotipico, antisociale, dipendente, schizoide e borderline. Rispetto ai partecipanti sani i soggetti con dipendenza da alcol sembravano significativamente carenti in quasi tutte le aree dell’intelligenza emotiva e la loro capacità di controllo del consumo di alcol dipendeva prevalentemente dal giudizio esterno. I pazienti con dipendenza da alcol avrebbero quindi maggior probabilità di soffrire anche di disturbi di personalità, presenterebbero una bassa intelligenza emotiva ed un orientamento esterno della propria capacità di controllo del comportamento di ricerca dell’alcol (Prakash et al., 2015).

Per studiare la prevalenza di depressione, ideazione suicidaria, consumo di alcol e dipendenza da nicotina in soggetti che vivono in ambiente rurale e urbano è stato effettuato uno studio nell’India centrale su 4711 soggetti (età pari a 30 anni). La presenza di depressione, l’ideazione suicidaria, la tolleranza all’uso di nicotina ed il consumo di alcol sono stati valutati attraverso la somministrazione di test specifici (Center for Epidemiologic Studies Depression Scale, Fagerstroem Nicotine Tolerance Questionnaire, Alcohol Use Disorders Identification Test). Dai risultati la presenza di depressione lieve o moderata  è stata rilevata in 1862 individui (39,6%): 33,5% uomini, 44,8% donne, la presenza di Depressione Maggiore in 613 individui (13,0%): 8,1% uomini, 17,3% donne. Tentativi di suicidio sono stati effettuati da 199 soggetti (4,2%) mentre  idee suicidarie erano presenti negli  ultimi 6 mesi in 238 partecipanti (5,1%). 887 soggetti (18,9%) erano  fumatori di tabacco. Il consumo di alcol è stato segnalato da 1081 partecipanti (23,0%): 283 soggetti (6%) erano a rischio di dipendenza mentre 108 soggetti (4,63%) avevano una dipendenza accertata da alcol. Dalle conclusioni dello studio nelle zone rurali dell’India centrale è stata riscontrata una prevalenza di Depressione Maggiore paragonabile alle cifre riportate da altri paesi in via di sviluppo. La prevalenza del fumo di tabacco ed il consumo elevato di alcol sono risultati maggiori rispetto alle regioni urbane. Sono state proposte, infatti, misure per affrontare la prevalenza relativamente elevata di tentativi di suicidio e di idee suicidarie nelle zone rurali dell’India centrale (Jonas et al., 2014).

La sostanza P ed il recettore della neurochinina 1 (NK1) sembrerebbero coinvolti nella fisiopatologia dello stress e dell’ansia. Tali mediatori sono stati proposti come possibili bersagli terapeutici per il trattamento di ansia e depressione. Interessante sembrerebbe anche il ruolo di questi neuropeptidi nella dipendenza da sostanze. Un recente studio ha valutato nei topi l’effetto dell’antagonista del recettore NK1, L822429, sul consumo di alcol e sul comportamento di ricerca di bevande alcoliche. Alcuni dei topi valutati avevano un fenotipo ansioso ed erano molto sensibili allo stress ed al consumo di alcol conseguente allo stress. La somministrazione sistemica di L822429 ha ridotto significativamente l’auto-somministrazione di alcol da parte dei topi con fenotipo ansioso ma non ha ridotto l’auto-somministrazione di alcol nei topi non ansiosi.  L’antagonismo del recettore NK1 ha anche attenuato l’effetto della  yohimbina, alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale in grado di favorire il comportamento di ricerca dell’alcol. L822429 ha ridotto l’auto-somministrazione di alcol anche quando iniettato nei ventricoli cerebrali laterali o nell’amigdala mediale riducendo le manifestazioni ansiose dei topi. Nessun effetto sul consumo di alcol è stato osservato dopo l’iniezione del L822429 nell’ippocampo dorsale o ventrale. Dai risultati emersi dallo studio gli antagonisti del recettore NK1 potrebbero essere utili nel trattamento della dipendenza da alcol associata allo stress o ai disturbi d’ansia. L’amigdala mediale sembra essere un sito cerebrale importante per l’azione dell’antagonista del recettore NK1 (Ayanwuyi et al., 2015).

Riferimenti bibliografici:

Ayanwuyi LO et al (2015). Neurokinin 1 receptor blockade in the medial amygdala attenuates alcohol drinking in rats with innate anxiety but not in wistar rats. Br J Pharmacol. [Epub ahead of print].

Jonas JB et al (2014). Prevalence of depression, suicidal ideation, alcohol intake and nicotine consumption in rural Central India. The Central India Eye and Medical Study. PLoS One. 19;9(11): e113550.

Moss HB et al (2015). Patterns of use of other drugs among those with alcohol dependence: Associations with drinking behavior and psychopathology. Addict Behav. 50: 192-8.

Prakash O et al (2015). Personality disorder, emotional intelligence, and locus of control of patients with alcohol dependence. Ind Psychiatry J. 24(1): 40-7.

 

 

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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  • Depressione Maggiore
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