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cannabis

Dipendenza da cannabis: differenze di genere

La ricerca scientifica recente ha riscontrato la presenza di differenze tra maschi e femmine nei comportamenti di dipendenza da sostanze stupefacenti (Evans & Reynolds, 2015).
La cannabis risulta essere la sostanza stupefacente più ampiamente utilizzata negli Stati Uniti. Le donne riportano maggiori effetti soggettivi dall’uso di cannabis ed una capacità più precoce di interromperne l’uso rispetto agli uomini. Topi di sesso femminile sono più sensibili dei maschi ad alcuni effetti acuti del Δ⁹-tetraidrocannabinolo (THC). Le femmine sviluppano anche una maggiore tolleranza al THC. Lo scopo di uno studio è stato quello di determinare se gli ormoni gonadici modulassero o meno la dipendenza da cannabis nei topi. Topi adulti sono stati gonadectomizzati e l’ormone sessuale specifico è stato somministrato a metà di tali topi (testosterone nei maschi, estradiolo e/o progesterone nelle femmine). Le femmine gonadectomizzate hanno sviluppato maggiore tolleranza all’ipotermia indotta da cannabis rispetto ai maschi. La somministrazione di progesterone nelle femmine ha portato ad una maggiore tolleranza alla soppressione locomotoria indotta da cannabis. Il testosterone nei maschi gonadectomizzati ha ridotto i comportamenti solitari di leccamento degli animali. L’estradiolo ed il progesterone nelle femmine hanno prodotto aumentati comportamenti solitari di masticazione ed annusamento. Negli animali questi risultati suggerirebbero un ruolo favorente dell’estradiolo e del progesterone sullo sviluppo della dipendenza da cannabis. Il testosterone, invece, sembrerebbe avere un ruolo protettivo nei confronti della dipendenza dalla sostanza (Marusich et al., 2015).

Ricerche precliniche e cliniche hanno riscontrato differenze di genere negli effetti da uso di cannabis e nel modo in cui gli uomini e le donne iniziano, proseguono ed interrompono il consumo di cannabis. Utilizzando la risonanza magnetica funzionale ed alcuni stimoli evento correlati dipendenti dai livelli ematici di ossigeno sono state confrontate le risposte neurali a stimoli neutri con le risposte neurali conseguenti all’uso di cannabis in soggetti dipendenti da tale sostanza stupefacente (44 soggetti, dei quali 27 maschi). Sono state valutate le differenze di sesso nei risultati ed il desiderio della sostanza. L’uso di cannabis susciterebbe in entrambi i sessi risposte neurali maggiori rispetto agli altri stimoli specialmente nelle regioni cerebrali legate ai processi di ricompensa, tra le quali lo striato, l’ippocampo, l’amigdala, l’insula, la corteccia cingolata anteriore, laterale e la corteccia orbitofrontale. Sono emerse, inoltre, significative differenze tra i sessi nelle risposte neurali allo stimolo “uso di cannabis”: le donne hanno mostrato un’incremento delle risposte neurali dopo l’uso di cannabis nell’insula bilateralmente accompagnate dal desiderio della sostanza stessa ed una riduzione delle risposte neurali allo stimolo “uso di cannabis” nella corteccia orbitofrontale laterale sinistra sempre accompagnata dal desiderio della sostanza. Gli uomini, invece, hanno mostrato un’incremento delle risposte neurali all’uso di cannabis nello striato accompagnato dal desiderio di cannabis. Dato che l’uso ed il desiderio di cannabis sono importanti incentivi per il mantenimento della dipendenza dalla sostanza stupefacente la valutazione di tali differenze permetterebbe di migliorare il trattamento comportamentale orientandolo maggiormente sul genere del paziente (Wetherill et al., 2015).

Esistono alcuni effetti sesso-dipendenti dei composti cannabinoidi negli adolescenti. Questi effetti possono essere dovuti alle differenze tra maschi e femmine nella metabolizzazione del THC, nonché al fatto che esistono caratteristiche dello sviluppo cerebrale differenti nei due sessi. La dimensione totale del cervello ed il volume della materia grigia cerebrale segue una curva di maturazione a forma di U rovesciata con un picco più precoce nelle femmine. La maturazione cerebrale, pertanto, si verifica con intensità diversa nei ragazzi e nelle ragazze della stessa età. Poiché è stato recentemente suggerito che il sistema degli endocannabinoidi potrebbe avere un ruolo nell’arborizzazione sinaptica, l’esposizione alla cannabis durante l’adolescenza potrebbe portare a modifiche differenti nella sinaptogenesi di ragazzi e ragazze con conseguenti disturbi cerebrali e comportamentali diversi tra i due sessi. L’interazione tra il sistema endocannabinoide e gli ormoni gonadici potrebbe, inoltre, svolgere un ruolo importante in queste differenze genere specifiche. Gli ormoni sessuali ed il sistema endocannabinoide potrebbero agire in sintonia per promuovere i processi di maturazione all’interno del cervello degli adolescenti in particolare nei circuiti coinvolti nella risposta emotiva e motivazionale agli stimoli sessualmente rilevanti. Gli estrogeni, infatti, possono reclutare endocannabinoidi per modulare la risposta emotiva. Ciò è particolarmente importante se si considera che gli ormoni ovarici possono contribuire attivamente al rimodellamento del cervello femminile durante la pubertà e l’adolescenza. Le aree maggiormente coinvolte sembrerebbero la corteccia prefrontale centrale e l’amigdala, ovvero le stesse aree dove andrebbero ad agire i cannabinoidi nelle femmine adolescenti. Una conoscenza più approfondita di queste interazioni sarebbe utile nella progettazione di trattamenti specifici genere correlati o di interventi utili a prevenire o interrompere gli effetti negativi a lungo termine indotti dall’abuso di cannabis negli adolescenti (Rubino & Parolaro, 2015).

Riferimenti bibliografici:

Evans SM & Reynolds B (2015).Sex differences in drug abuse: Etiology, prevention, and treatment. Exp Clin Psychopharmacol. 23(4):195-196.

Marusich JA et al (2015).The impact of gonadal hormones on cannabinoid dependence. Exp Clin Psychopharmacol. 23(4): 206-216.

Rubino T & Parolaro D (2015). Sex-dependent vulnerability to cannabis abuse in adolescence. Front Psychiatry. 6:56.

Wetherill RR et al (2015). Sex differences in associations between cannabis craving and neural responses to cannabis cues: Implications for treatment. Exp Clin Psychopharmacol. 23(4): 238-246.

 

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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