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bassa autostima

Bassa autostima e ansia: cause, conseguenze, rimedi per risolvere i problemi

La presenza di bassa autostima è un problema psicologico diffuso soprattutto tra giovani ed adolescenti i quali, attraverso la percezione di un mondo minaccioso ed ostile possono arrivare ad isolarsi con conseguente insorgenza di depressione.
Una delle conseguenze della scarsa considerazione del proprio valore personale è, infatti, l’emarginazione. In una ricerca sono stati valutati 257 adolescenti (di età media pari a 11,4 anni) provenienti da scuole medie diverse, a basso reddito. Dai risultati è emerso che la presenza di alta autostima era associata ad un comportamento più disinibito e migliore in classe (Godfrey et al., 2017).

Quali sono le cause di una bassa autostima? Secondo recenti studi il livello di autostima non è influenzato solamente da forma e peso corporeo. Il sovrappeso e l’obesità sono aumentati globalmente tra gli adolescenti e possono essere associati ad un peggioramento dello stato di salute a breve o a lungo termine. La modifica dei fattori di rischio conosciuti e del comportamento alimentare possono contribuire a ridurre il sovrappeso e l’obesità in infanzia ed adolescenza. Una revisione sistematica degli studi scientifici pubblicati ha valutato gli effetti di dieta, attività fisica e di interventi comportamentali per il trattamento di adolescenti in sovrappeso o obesi di età compresa tra 12 e 17 anni. Sono stati inclusi nella ricerca 44 studi conclusi (per un totale di 4781 partecipanti) e 50 studi in corso. Il numero di partecipanti per ogni prova variava da 10 a 521 e la durata del follow-up variava da 6 a 24 mesi. La maggior parte delle prove effettuate consisteva in un intervento multidisciplinare il quale prevedeva una combinazione di dieta, attività fisica e modifiche comportamentali. Dai risultati è emersa una variazione dell’indice di massa corporea (Body Mass Index o BMI) nel più lungo periodo di follow-up pari a -1,18 kg/m2 con una riduzione del peso corporeo di -3,67 kg. Non esistevano differenze tra gli interventi effettuati con e senza coinvolgimento dei genitori, nel tipo di intervento (in assistenza sanitaria, comunità, scuola) o nelle modalità di erogazione (individuale, di gruppo). I soggetti che hanno effettuato una più lunga attività di follow-up hanno migliorato moderatamente la qualità di vita (riducendo il peso corporeo e cambiandone la forma) ma non l’autostima (Al-Khudairy et al., 2017). La bassa autostima e l’ansia in situazioni sociali, quindi, sembrerebbe legata alla modalità di percezione del mondo esterno, all’esposizione ad eventuali giudizi e non sarebbe strettamente associata all’aspetto fisico.

Uno studio ha esaminato l’associazione tra funzione affettiva familiare ed autostima in studenti universitari cinesi. 2500 studenti universitari (1372 maschi e 1158 femmine) provenienti da un’università cinese hanno completato questionari specifici: Perceived Social Support Scale (PSSS), Rosenberg’s Self-esteem Scale (RSS), Family Assessment Device (FAD). 645 studenti (il 25,69%) hanno riferito di essere stati cresciuti principalmente dai nonni segnalando punteggi più bassi sull’autostima e sul sostegno sociale rispetto agli studenti allevati solo dai loro genitori. Il gruppo cresciuto prevalentemente dai nonni è stato valutato nelle seguenti dimensioni: funzionamento familiare, comunicazione, ruolo, coinvolgimento attivo, responsabilità affettiva e funzione affettiva familiare generale rispetto al gruppo allevato dai genitori. Per entrambi i gruppi i punteggi di autostima sono stati positivamente correlati con i punteggi di supporto sociale. Negli studenti allevati in prevalenza dai nonni il sostegno sociale ha moderato il rapporto tra funzione affettiva familiare generale ed autostima. In caso di basso sostegno sociale non esistevano differenze di autostima tra i gruppi con punteggi alti e bassi nella funzione affettiva familiare generale. Questi risultati suggerivano il ruolo principale del supporto sociale nell’alleviare l’impatto negativo della funzione affettiva familiare generale sull’autostima degli adolescenti allevati principalmente dai nonni (Shi et al., 2017).
Se si hanno problemi di bassa autostima come risolverli? Come si cura la bassa autostima e la conseguente ansia sociale? I rimedi per trattare adeguatamente bassa autostima e ansia sociale possono essere conosciuti consultando uno specialista ed iniziando, quanto prima, un percorso di psicoterapia il quale, attraverso la modulazione della propria percezione del mondo, può permettere di incrementare le relazioni sociali migliorando la qualità di vita.

Riferimenti bibliografici:

Al-Khudairy L et al (2017). Diet, physical activity and behavioural interventions for the treatment of overweight or obese adolescents aged 12 to 17 years. Cochrane Database Syst Rev. 6:CD012691. [Epub ahead of print].

Godfrey EB et al (2017). For Better or Worse? System-Justifying Beliefs in Sixth-Grade Predict Trajectories of Self-Esteemand Behavior Across Early Adolescence. Child Dev. [Epub ahead of print].

Shi J et al (2017). Family Function and Self-esteem among Chinese University Students with and without Grandparenting Experience: Moderating Effect of Social Support. Front Psychol. 8:886.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

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Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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