Attaccamento e salute mentale
Lโattaccamento รจ un legame affettivo profondo, duraturo che collega una persona allโaltra attraverso il tempo e lo spazio (Bowlby, 1969; Ainsworth, 1973).
Caratteristiche
Lโattaccamento รจย caratterizzato da specifici comportamenti che si attivano nei bambini per ricercare vicinanza con la figura di attaccamento quando la relazione con questa รจ turbata o minacciata (Bowlby, 1969).
Mary Ainsworth (1913-1999) ha studiato sistematicamente le separazioni tra bambino-genitore sviluppando un paradigma di laboratorio per lo studio dellโattaccamento infantile-genitoriale. Nella Strange Situation bambini di 12 mesi ed i loro genitori sono stati portati in laboratorio, separati e ricongiunti sistematicamente. ll 60% dei bambini presentavano un attaccamento sicuro, come indicato in precedenza da Bowlby (1907-1990) nella sua teoria dellโattaccamento, ovvero erano sconvolti o piangevano quando il genitore lasciava la stanza e, quando lui tornava, cercavano attivamente il genitore e venivano facilmente confortati. Altri bambini, perรฒ (circa il 20%), erano a disagio inizialmente e, dopo la separazione, erano estremamente angosciati. Dopo il ricongiungimento con i loro genitori questi bambini venivano confortati difficilmente dalla figura genitoriale mostrando comportamenti contrastanti e suggerendo al genitore il desiderio di essere consolati ma anche la voglia di โpunireโ il genitore per il suo allontanamento. Questi bambini presentavano un attaccamento ansioso-resistente.
Il terzo modello di attaccamento, documentato nellโesperimento della Ainsworth, รจ chiamato evitante. I bambini evitanti (circa il 20%) non sembravano troppo afflitti dalla separazione e, al ricongiungimento con il genitore, evitavano attivamente il contatto, a volte rivolgendo la loro attenzione sugli oggetti presenti sul pavimento del laboratorio.
Secondo la ricerca della Ainsworth, quindi, esistono almeno tre tipi di bambini: quelli che sono sicuri nel rapporto con i loro genitori, coloro che sono ansiosi-resistenti e coloro che sono ansiosi-evitanti. I bambini che appaiono sicuri tenderebbero ad avere genitori sensibili alle loro esigenze. I bambini che appaiono insicuri (ansioso-resistenti o evitanti) avrebbero genitori poco attenti alle loro esigenze, incoerenti o rifiutanti (Ainsworth, 1973).
La teoria dellโattaccamento
La teoria dellโattaccamento รจ stata concettualizzata come teoria sulla regolazione delle emozioni. Attualmente la ricerca attribuisce la presenza di sintomi depressivi proprio ad una disfunzione nella regolazione delle emozioni.
Si ipotizza che lโattaccamento ansioso e lโattaccamento evitante (due dimensioni dellโ attaccamento insicuro) possano portare ad una iperattivazione o disattivazione delle strategie di regolazione emotiva.
Recentemente รจ stata realizzata una revisione sistematica che ha esaminato la letteratura sul ruolo della regolazione delle emozioni e le relazioni tra questโultima, lโattaccamento, la sintomatologia depressiva.
Studi su adolescenti hanno mostrato associazioni di varia intensitร ed hanno trovato risultati inaffidabili e contraddittori sul ruolo di mediazione della regolazione emotiva sullโinsorgenza di disturbi depressivi. Al contrario gli studi sugli adulti hanno fornito una forte evidenza sul ruolo della regolazione emotiva come mediatore. Lโipotesi che le strategie emotive iperattivanti possano predire la presenza di un attaccamento ansioso e lo sviluppo di sintomi depressivi negli adulti รจ ampiamente supportata dagli studi. Risultati differenti sono quelli pubblicati sul ruolo delle strategie emotive come mediatori per la presenza di attaccamento evitante e lo sviluppo della sintomatologia depressiva. Nonostante la presenza di risultati variabili questa metanalisi indica che la regolazione delle emozioni costituisce un mediatore tra stile di attaccamento ed insorgenza di depressione. Le limitazioni della revisione sistematica sono rappresentate dallโassenza di valutazione dei modelli metacognitivi e cognitivi nei campioni clinici (Malik et al., 2014).
La teoria dellโattaccamento fornisce gli elementi chiave per la comprensione della vulnerabilitร psico-sociale nellaย comparsa di malattie mentali, tra le quali laย schizofrenia. Uno studio ha esaminato gli stili di attaccamento pre-trattamento in soggetti a rischio di schizofrenia, sottoposti ad un anno di trattamento psicosociale, per valutare eventuali associazioni tra stili di attaccamento e funzionamento psicosociale post-trattamento. Lo studio ha, inoltre, valutato se il cambiamento clinico dei soggetti era associato anche a cambiamenti negli stili di attaccamento indipendentemente dalla gravitร dei sintomi presentati. I 38 soggetti reclutati avevano unโetร media pari a 16,7 anni e sono stati sottoposti a test specifici: Positive and Negative Syndrome Scale, Global Assessment of Functioning, Relationships Questionnaire. Dai risultati la presenza di bassi livelli di attaccamento insicuro-evitante erano predittori dei migliori risultati clinici. Livelli piรน alti di attaccamento sicuro predivano, invece, un miglioramento nel funzionamento mentre una riduzione dellโattaccamento preoccupato-ansioso era associato ad un miglioramento dei sintomi. I risultati, quindi, suggerirebbero che lโintensitร dellโ attaccamento insicuro svolge un ruolo significativo nei risultati clinici dei soggetti coinvolti nello trattamento psicosociale. Ridurre i livelli di attaccamento insicuro nel setting terapeutico probabilmente favorirebbe un migliore decorso delle prime fasi della schizofrenia.
Un altro studio ha esaminato se lโattaccamento insicuro era associato o meno ad un peggiore decorso a 6 mesi in adolescenti con comportamenti di autolesionismo.
La Child Attachment Interview รจ stata somministrata a 52 adolescenti (di etร compresa tra i 13 ed i 17 anni) con una storia recente di autolesionismo. I partecipanti, inoltre, hanno completato questionari autosomministrati per la valutazione delle condotte di autolesionismo, lโattaccamento tra pari, lโansia e la depressione. Sono stati somministrati, inoltre, โโcompiti di problem-solving. Tali valutazioni sono state effettuate somministrando nuovamente i questionari dopo 6 mesi dalle condotte autolesionistiche. Durante la prima valutazione (basale) 14 adolescenti (il 27%) hanno presentato un attaccamento sicuro alle loro madri. 49 adolescenti (il 94%) presentavano un attaccamento materno e tra pari insicuro con una maggiore probabilitร di ripetizione del comportamento di autolesionismo. Gli adolescenti con attaccamento sicuro presentavano, inoltre, una maggiore capacitร di problem solving.
La terapia
Questi risultati indicherebbero che lo sviluppo di un attaccamento sicuro, attraverso una valida relazione psicoterapeutica, puรฒ aiutare gli adolescenti nella riduzione ed interruzione dei gesti autolesivi, eventualmente sostenendo lโacquisizione di capacitร di problem solving. Tali evidenze, inoltre, sottolineerebbero lโimportanza delle relazioni sociali di supporto per i giovani con storia di autolesionismo (Glazebrook et al., 2015).
Riferimenti bibliografici:
Ainsworth MDS (1973). The development of infant-mother attachment. In B. Cardwell & H. Ricciuti (Eds.).Review of child development research (Vol. 3, pp. 1-94) Chicago: University of Chicago Press.
Bowlby J (1969). Attachment. Attachment and loss: Vol. 1. Loss. New York: Basic Books.
Glazebrook K et al (2015). The Role of Attachment Style in Predicting Repetition of Adolescent Self-Harm: A Longitudinal Study. Suicide Life Threat Behav. [Epub ahead of print].
Malik S et al (2014). Emotion regulation as a mediator in the relationship between attachment and depressive symptomatology: A systematic review. J Affect Disord. 172C:428-444.
Quijada Y et al (2015). Impact of attachment style on the 1-year outcome of persons with an at-risk mental state for psychosis. Psychiatry Res. [Epub ahead of print].
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Dott.ssa Tiziana Corteccioni
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