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ansia,depressione e diabete

Ansia, depressione e iperglicemia

L’aspetto emotivo del diabete può essere caratterizzato da agitazione, rabbia, aumento della glicemia.

 

L’ansia e la depressione sono manifestazioni psicologiche molto comuni nei pazienti affetti da diabete. Non infrequente, infatti, è l’associazione tra ansia, depressione e aumento della glicemia. L’iperglicemia dei soggetti diabetici spesso migliora con l’esercizio fisico. La presenza di sintomi ansiosi e depressivi con limitazione nelle attività quotidiane o rallentamento psicomotorio può favorire la sedentarietà con conseguente incremento della glicemia. Le evidenze scientifiche suggeriscono che i sintomi della depressione e dell’ansia provocherebbero una riduzione della pratica dell’esercizio fisico. Una minore attività fisica, quindi, determinerebbe una sintomatologia più elevata. Uno studio longitudinale ha esaminato questa associazione reciproca negli adulti con diabete mellito di tipo 2. Lo studio ha previsto che i sintomi di ansia o depressione si sarebbero intensificati nel tempo come conseguenza della bassa frequenza nella pratica dell’attività fisica e, analogamente, che tale frequenza sarebbe diminuita come conseguenza di maggiori sintomi di ansia o depressione. Sono stati studiati 1691 adulti con diabete di tipo 2 i quali hanno fornito misure di riferimento della glicemia effettuate nel 2011 e 2 valutazioni annuali successive (follow-up 1 e follow-up 2). I sintomi depressivi e ansiosi sono stati valutati utilizzando questionari specifici. E’ stata valutata la frequenza degli esercizi effettuati nell’ultimo mese (valutato in giorni). Dai risultati i sintomi depressivi sono stati associati prospetticamente ad un minore esercizio fisico, che è coerente con l’evidenza di altri studi basati sulla popolazione che identificano la presenza dei sintomi depressivi come barriera per la partecipazione all’attività fisica (Ivanova et al., 2017).

L’aspetto emotivo nel diabete è certamente importante. Si può arrivare a parlare di diabete emotivo? Sicuramente la presenza di agitazionerabbia può peggiorare la qualità della vita dei soggetti diabetici, analogamente alla carenza di attività fisica e all’aumento della glicemia. Le arrabbiaturenel diabete, così chiamate dai soggetti che ne sono affetti, sono causa di stress e di sintomi somatici.

I pazienti diabetici, come altri pazienti che hanno patologie fisiche in associazione a problematiche psicologiche, necessitano di una presa in carico globale da parte di vari specialisti. Una ricerca ha valutato l’associazione tra diabete, ipertensione e sclerosi multipla concentrandosi su depressione, disturbi d’ansia (in comorbilità), farmaci psicotropi assunti, terapie modificanti la malattia, abitudine al fumo e indice di massa corporea (BMI). Di 111 partecipanti la maggior parte erano donne (82,9%), avevano una diagnosi di sclerosi multipla recidivante remittente (83,5%) ed una età media di 49,6 anni. Il 22,7% dei partecipanti soffriva di ipertensione, il 10,8% dei soggetti aveva il diabete, il 9,9% dei soggetti aveva una diagnosi di Depressione Maggiore, il 9,9% dei partecipanti soffriva di disturbi d’ansia. Le comorbilità mediche e psicologiche erano associate alla presenza di disfunzioni cognitive nei soggetti con sclerosi multipla. La loro cura, pertanto, poteva rappresentare un obiettivo per una migliore gestione dei sintomi cognitivi in questi soggetti (Marrie et al., 2018).

Riferimenti bibliografici:

Ivanova E et al (2017). A Longitudinal Investigation of Anxiety and Depressive Symptomatology and Exercise Behaviour Among Adults With Type 2 Diabetes Mellitus. Can J Diabetes. 41(1): 73-81.

Marrie RA et al (2018). Diabetes and anxiety adversely affect cognition in multiple sclerosis. Mult Scler Relat Disord. 27:164-170.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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