via Panaro 11, Roma - zona Corso Trieste | tel. 380.89.06.289

  piazza Armenia 9, Roma - zona San Giovanni | tel. 380.89.06.289

ansia e sintomi cognitivi

Disturbi d’ansia e sintomi cognitivi

Recentemente i social network e le principali riviste online hanno citato uno studio, realizzato in Canada da un gruppo di studenti, dal quale emerge che gli individui ansiosi sarebbero mediamente più intelligenti rispetto ai soggetti privi di sintomi di disagio psichico. Secondo tale studio la capacità intellettiva superiore riguarderebbe l’area linguistico-verbale, in quanto l’ansia, esattamente come la depressione, comporterebbe una iperattivazione cognitiva con una conseguente migliore capacità di esprimere le proprie idee.

In realtà le reazioni ansiose incrementano le funzioni cognitive solo quando sono fisiologiche e finalizzate a fronteggiare un pericolo o a superare un ostacolo.
I disturbi d’ansia, esattamente come i disturbi depressivi, includono generalmente sintomi cognitivi cronici che compromettono il funzionamento quotidiano dell’individuo. Tra questi si possono citare: deficit di attenzione, difficoltà di concentrazione, ruminazioni ossessive seguite da un marcato senso di astenia. Talvolta negli individui affetti da disturbi ansiosi o depressivi può essere presente insonnia che compromette ulteriormente la performance cognitiva e fisica del soggetto.

Negli individui anziani che soffrono cronicamente di ansia, depressione ed altri disturbi psichiatrici, possono svilupparsi forme di demenza. Negli ultimi anni sono stati pubblicati studi sull’effetto dei sintomi d’ansia sul rapido declino delle funzioni cognitive in pazienti con deterioramento cognitivo. In uno studio realizzato su 682 individui con diagnosi di demenza o deterioramento cognitivo, il 43% dei partecipanti (ovvero 138) avevano sintomi psichiatrici nel mese precedente la diagnosi, come depressione, apatia e irritabilità. 372 soggetti avevano almeno un sintomo psichiatrico all’esordio della demenza. I sintomi psichiatrici, quindi, sembrerebbero comportare gravi conseguenze sul funzionamento cognitivo (Lyketsos et al., 2002).

Più di recente il ricercatore tedesco Thomas Frodl ha comparato il cervello degli individui affetti da depressione (con eventuale comorbilità ansiosa) con il cervello di soggetti sani. Le aree alterate nei soggetti depressi, osservate dal ricercatore per 3 anni, sembrerebbero collocate nell’ippocampo, giro del cingolo, corteccia prefrontale ed orbitofrontale. Le aree corticali frontali sono coinvolte nella fluenza verbale e la presenza di disturbi ansioso-depressivi, soprattutto se cronici, potrebbe comportare un impoverimento delle funzioni linguistiche e non un miglioramento. Le ruminazioni ossessive comporterebbero poi un impoverimento delle capacità di problem solving degli individui in quanto favorirebbero la polarizzazione dell’attenzione su specifici contenuti (Hellerstein, 2011).

Come evidenziato da numerosi studi pubblicati i disturbi d’ansia rappresentano, perciò, un “campanello d’allarme” sulla presenza di un disagio psichico complesso che va valutato, trattato precocemente per impedirne la cronicizzazione e per migliorare la qualità della vita di ogni giorno.

Riferimenti bibliografici:

Lyketsos CG et al (2002). Prevalence of Neuropsychiatric Symptoms in Dementia and Mild Cognitive Impairment. JAMA. 288 (12): 1475-83.

Hellerstein D (2011). Depression and Anxiety Disorders Damage Your Brain, Especially When Untreated. Heal your Brain.

Ultimi Articoli

Ricerca articolo su patologia di interesse

Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

  • Depressione Maggiore
  • Disturbo Bipolare
  • Attacchi di Panico
  • Disturbo d'Ansia Generalizzato
  • Fobia Sociale
  • Fobie Specifiche
  • Disturbo Ossessivo-compulsivo
  • Disturbi del Sonno
  • Disturbi Alimentari
  • Disturbi di Personalità
  • Schizofrenia

Cos’è il delirio di onnipotenza o grandezza: significato in psichiatria, sintomi associati, cosa fare, come si cura

I deliri di onnipotenza o grandezza possono essere presenti sia nel disturbo bipolare sia nei disturbi psicotici. La schizofrenia, probabilmente più debilitante rispetto al disturbo…

Continua a leggere...

Come sconfiggere la paura di guidare: i rimedi per riprendere la guida dopo un incidente, in autostrada o su strade sconosciute

La paura di guidare (o amaxofobia) è una fobia specifica riconosciuta come entità psicologica complessa. Sono molte le analogie con la fobia dell’aereo. Gli studi…

Continua a leggere...

Bullismo e cyberbullismo a scuola, conseguenze psicologiche: come si deve affrontare il fenomeno, perché intervenire precocemente, cosa devono fare gli insegnanti e i genitori

Il bullismo è un fenomeno sociale che si manifesta attraverso la messa in atto di comportamenti intenzionali di tipo violento, fisici e/o psicologici, ripetuti nel…

Continua a leggere...

Ansia, depressione, altri disturbi che possono dipendere da cambio di stagione, età, sesso e mese di nascita: è vero che malessere, stanchezza, insonnia sono più frequenti in autunno e primavera?

Ansia, depressione e disturbi del sonno sembrerebbero più frequenti al cambio di stagione. Molto comune è la presenza di malessere, stanchezza e insonnia in autunno…

Continua a leggere...

Condividi con un amico