I sintomi fisici della depressione
I sintomi fisici o somatici della depressione, tra i quali il dolore cronico, rappresentano una componente clinica tipica dei disturbi d’ansia e della depressione. Nella forma definita “depressione mascherata” la sintomatologia algica diffusa o localizzata rappresenta proprio il quadro clinico più rilevante del disturbo ed è generalmente accompagnata da altri sintomi come stanchezza, inappetenza e disturbi gastrointestinali.
Dolore cronico o persistente
A differenza di dolore acuto che rappresenta un segnale di trauma o malattia del corpo il dolore cronico o persistente apparentemente non sembrerebbe avere una funzione adattiva. Il dolore cronico, infatti, persiste oltre il tempo tipico di guarigione di una patologia, non risponde ai trattamenti a base o a rimedi specifici e può avere una durata superiore ai 6 mesi. Quando è grave ed intrattabile ha conseguenze negative sulla qualità della vita dell’individuo procurando stress psicologico, difficoltà lavorative, isolamento sociale, sintomi affettivi di depressione e ansia.
Storicamente il dolore senza un’apparente origine anatomica era etichettato come psicopatologico. Questo approccio è però sbagliato, demoralizzante per il paziente, che spesso si sente in colpa in quanto non viene creduto dagli altri sulla propria invalidante sintomatologia. Molti dolori clinicamente inspiegabili coinvolgono sia meccanismi neurofisiologici periferici che centrali, pertanto non è possibile imputare a tale dolore la sola eziologia psicologica.
Il nuovo Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione (DSM-5) ha inserito il dolore cronico nella categoria diagnostica dei disturbi da sintomi somatici. Tale categoria avrebbe, però, una bassa sensibilità e specificità diagnostica del disturbo.
Il disturbo dell’adattamento resterebbe, invece, la diagnosi più appropriata per le persone eccessivamente preoccupate da una sintomatologia dolorosa insorta entro 3 mesi da uno o più eventi stressanti (Katz et al., 2015).
Uno studio ha valutato i sintomi depressivi tipici delle donne in menopausa confrontando tali sintomi tra donne in peri e post-menopausa. Nello studio è stata indagata anche la possibile relazione tra la presenza di sintomi depressivi ed il profilo ormonale delle donne esaminate.
Sono state incluse 45 donne in peri-menopausa e 95 donne in post-menopausa seguite presso il Dipartimento di Endocrinologia Ginecologica dell’Università di Scienze Mediche Poznafi. Sono stati indagati i seguenti parametri: la presenza e l’intensità dei sintomi del climaterio (attraverso il Kupperman Index), l’intensità dei sintomi depressivi (attraverso la Hamilton Rating Scale for Depression), le concentrazioni ematiche degli ormoni dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi (FSH, LH, 17β-estradiolo), la prolattina (PRL), gli androgeni come testosterone totale, deidroepiandrosterone solfato (DHEAS).
Dai risultati nelle donne esaminate sono emerse manifestazioni psichiche e somatiche dell’ansia accompagnate da riposo notturno non ristoratore. I sintomi fisici, tra i quali il dolore diffuso o localizzato ai genitali, rappresentavano i sintomi depressivi più frequenti in entrambi i gruppi di studio. Entrambi i gruppi di donne indagati differivano nell’incidenza e nell’intensità dei sintomi del sistema genitale (osservati più spesso nelle donne in post-menopausa) e dell’ipocondria (osservata più frequentemente nelle donne in peri-menopausa). Relazioni tra l’incidenza o l’intensità di determinati sintomi e le concentrazioni ematiche ormonali sono state riscontrate in entrambi i gruppi. Le correlazioni erano differenti nelle donne in peri- e post-menopausa (Słopień et al., 2015).
Anche la presenza e la severità della stanchezza cronica può servire come spunto per indagare la presenza di depressione, soprattutto in pazienti anziani affetti da tumore. Identificare la sintomatologia depressiva è spesso difficile in tali pazienti. L’assoluta assenza di sintomi affettivi della depressione, infatti, rende i pazienti anziani affetti da tumore più propensi a rivelare sintomi somatici, come la fatica, i quali spesso si sovrappongono ai sintomi correlati al cancro.
In uno studio osservazionale trasversale sono stati reclutati pazienti provenienti da sette ospedali e dagli ambulatori di medicina generale presenti in Belgio e nei Paesi Bassi. Sono stati inclusi nello studio 205 pazienti anziani affetti da tumore e 436 anziani sani (di età superiore o uguale a 70 anni).
La fatica cronica è stata valutata attraverso una scala analogica visiva mentre la depressione attraverso la 15-item Geriatric Depression Scale.
Dai risultati il 56% della popolazione esaminata manifestava stanchezza. Il 13% di tale popolazione era depressa. La stanchezza rappresentava, inoltre, un segnale di depressione con una sensibilità pari all’82% ed una specificità pari al 47%.
La stanchezza, quindi, è un sintomo che non va trascurato nei pazienti anziani in quanto potrebbe rappresentare una manifestazione depressiva. L’82% dei partecipanti allo studio affetti da depressione, infatti, hanno manifestato la presenza di fatica cronica (Deckx et al., 2015).
Riferimenti bibliografici:
Deckx L et al (2015).The Value of Fatigue Severity to Rule Out Depression in Older Adult Patients With Cancer. Oncol Nurs Forum. 42(4): E302-9.
Słopień R et al (2015). Depressive symptoms and hormonal profile in climacteric women.Clin Exp Obstet Gynecol. 42(3): 285-91.
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Dott.ssa Tiziana Corteccioni
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