Allucinazioni dopo lutto: cosa sono, quando preoccuparsi - Psichiatra Roma

Allucinazioni dopo un lutto: cosa sono, quando preoccuparsi

Una perdita significativa può comportare l’insorgenza di fenomeni dispercettivi transitori o persistenti. 

Dopo un lutto si cambia, si rivalutano i propri bisogni e quelli degli altri valutandoli da una prospettiva differente. La perdita di una persona amata comporta un’angoscia profonda che spesso richiede un’elaborazione lunga e difficile.

Dopo un lutto possono verificarsi fenomeni allucinatori?
Cosa sono le allucinazioni post-lutto?

Il lutto può essere talvolta accompagnato da fenomeni dispercettivi transitori, del tutto fisiologici ovvero le allucinazioni dissociative, anche dette post-lutto. Tali dispercezioni consistono nella capacità di percepire (attraverso vista, udito o altri sensi) una o più figure umane (non solo la persona perduta) nei giorni immediatamente successivi al lutto.

Quando preoccuparsi?

Il fenomeno può protrarsi per mesi o addirittura anni. In questi casi il quadro clinico può aggravarsi con importanti manifestazioni depressive o altre manifestazioni psicotiche. In una ricerca le allucinazioni dopo un lutto sono state valutate in 175 partecipanti che avevano subito la perdita del coniuge, 4 anni dopo il lutto, al fine di verificare se tali dispercezioni fossero associate a disagio psicologico, predette da variabili sociodemografiche, di personalità e dallo stile di vita. I partecipanti allo studio che presentavano allucinazioni da lutto hanno ottenuto punteggi significativi ai test che valutavano la presenza di  dolore prolungato, stress post-traumatico, sintomi depressivi e solitudine emotiva (Kamp et al., 2018).

L’insorgenza di allucinazioni da lutto implica la capacità di continuare a percepire il defunto attraverso i sensi o come senso di presenza sensoriale. Naturalmente tale esperienza sensoriale può comportare un grande spavento in chi ne è affetto ed è conservata la consapevolezza della perdita avvenuta. All’interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM-5) è stato proposto l’inserimento di questo fenomeno sensoriale all’interno di una patologia ovvero il Persistent Complex Bereavement Disorder (PCBD).

Secondo una ricerca nella metà delle persone in lutto si possono sperimentare delle allucinazioni. Dopo un lutto la prevalenza di una o più allucinazioni sarebbe pari al 56,6% mentre le prevalenza di un’allucinazione da lutto con specifiche modalità sensoriali corrisponderebbe al 7,0-39,7% nella popolazione. Sono state riscontrate anche associazioni con età e lutto coniugale ma i risultati sarebbero preliminari (Kamp & Due, 2019).

Qual è la terapia del lutto?
Come si curano le perdite significative?

Il lutto rappresenta una ferita che come tale ha bisogno di un tempo per la rimarginazione. In caso di ansia e depressione con sintomi fisici, insonnia, mancanza d’energia, allucinazioni persistenti ed altri sintomi che comportano difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane sarebbe meglio affidarsi ad uno psichiatra psicoterapeuta. L’elaborazione di un lutto irrisolto, infatti, permette di effettuare un cambiamento personale, importante per riprendere in mano la propria vita e per riuscire ad individuare nuovi obiettivi.

Riferimenti bibliografici:

Kamp KS & Due H (2019). How many bereaved people hallucinate about their loved one? A systematic review and meta-analysis of bereavement hallucinations. J Affect Disord. 243: 463-476.

Kamp Ks et al (2018). Bereavement hallucinations after the loss of a spouse: Associations with psychopathological measures, personality and coping style. Death Stud. [Epub ahead of print].

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra psicoterapeuta Roma Tiziana Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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