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rimuginare continuamente

Rimuginare continuamente, ruminazioni con pensieri negativi: psicologia, psicopatologia e cura dei sintomi cognitivi di ansia e depressione

Le rimuginazioni continue, anche definite ruminazioni, rappresentano spesso una patologia e sono caratteristiche degli individui con depressione, ansia sociale e disturbo ossessivo-compulsivo.

Qual è la psicologia delle ruminazioni e il loro significato in psichiatria? Frequente è la tendenza a provare rammarico post-decisionale. Due studi sono stati condotti per testare se la ruminazione astratta è associata al rimpianto post-decisionale e se indurre lo stile di pensiero inverso, cioè la ruminazione concreta, ridurrebbe il rimpianto post-decisionale. Nel primo studio i partecipanti hanno identificato una decisione personalmente importante che si sono rammaricati di aver compiuto negli ultimi 6 mesi, hanno avuto l’incarico di pensare in modo astratto (n = 29 soggetti) o concreto (n = 29 soggetti) riguardo la loro decisione, quindi hanno valutato se si sono rammaricati della loro scelta. I partecipanti alla condizione astratta hanno riportato più rimpianti rispetto ai partecipanti alla condizione concreta. Utilizzando la stessa metodologia utilizzata nel primo studio è stato replicato il risultato in un secondo studio (condizione astratta: n = 34 soggetti; condizione concreta: n = 36 soggetti). La ricerca attribuirebbe alla ruminazione astratta un ruolo importante nel contribuire all’insorgenza di rammarico post-decisionale sollevando la possibilità clinica che incoraggiare gli individui depressi a impegnarsi in una ruminazione concreta possa alleviare tale rammarico post-decisionale (Dey et al., 2018).

Avere preoccupazioni, rimuginare sugli errori e pensare ossessivamente a qualcosa sono sintomi cognitivi che differiscono nell’orientamento temporale, nella funzione percepita come positiva, nel grado di intrusività e nella discordanza con il proprio concetto di sé. Catturare accuratamente le differenze tra i tipi di pensiero perseverante legati alla psicopatologia e capire se tali aspetti sono comuni tra i disturbi o specifici per alcuni può essere importante per progettare trattamenti specifici, quindi efficaci. In alcune ricerche è stata testata la validità del Perseverative Cognitions Questionnaire (PCQ). Il PCQ è una misura self-report con 45 item che valuta le caratteristiche tridimensionali di preoccupazioni, ruminazioni e pensiero ossessivo precedentemente individuati per discriminare questi stili di pensiero: mancanza di controllabilità, aspettativa negativa del futuro, ricerca di cause/significato, rimuginare sul passato e avere pensieri discordanti con il sé ideale. Il PCQ ha dimostrato una validità nella previsione dei sintomi di ansia, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo (Szkodny & Newman, 2017).

Poco si sa sulle differenze nella regolazione degli affetti positivi nella Depressione Maggiore e nel disturbo bipolare. In una ricerca sono stati inclusi 298 partecipanti (96 bipolari di tipo 1, 27 bipolari di tipo 2 e 175 depressi). Tutti i partecipanti hanno completato questionari specifici e i risultati hanno mostrato differenze tra i soggetti depressi e bipolari. La scoperta più interessante è stata che i pazienti bipolari di tipo 1 e tipo 2 avevano una maggiore probabilità di ruminare sugli affetti positivi rispetto ai pazienti con Depressione Maggiore mentre questi ultimi avevano maggiori probabilità di rispondere negativamente agli affetti positivi (Hanssen et al., 2018).

Esiste una cura per il rimuginio? Quali sono le tecniche per non rimuginare? Secondo il modello cognitivo del disturbo d’ansia sociale o fobia sociale (SAD) la ruminazione negativa è un fattore chiave di mantenimento di un circolo vizioso. Tuttavia vi è una scarsità di ricerche che indagano gli effetti di un trattamento focalizzato sulle ruminazioni negative dell’ansia sociale. I partecipanti con una diagnosi di SAD sono stati assegnati in modo casuale ad un breve intervento cognitivo (n = 24) o a un gruppo di controllo (n = 23). Il breve intervento cognitivo ha determinato effetti positivi su alcuni processi cognitivi mentre i livelli di ruminazione negativa sono rimasti stabili. La psicoterapia cognitivo-comportamentale può potenzialmente influire su una serie di processi chiave che mantengono il SAD, tuttavia sono necessari interventi potenti e su misura che affrontino i diversi processi in gioco prima, durante e dopo una situazione sociale per individui socialmente ansiosi (Modini & Abbott, 2017).

Sono necessari farmaci per curare il rimuginio mentale ossessivo, patologico? Quando le preoccupazioni sono costanti e riducono notevolmente il funzionamento socio-lavorativo e la qualità della vita, oltre al percorso psicoterapeutico, è utile associare una terapia farmacologica prescritta da uno specialista.

Riferimenti bibliografici:

Dey S et al (2018). The relative effects of abstract versus concrete rumination on the experience of post-decisional regret. Behav Res Ther. 108:18-28.

Hanssen I et al (2018). Ruminative and dampening responses to positive affect in bipolar disorder and major depressive disorder. Compr Psychiatry. 85:72-77.

Modini M & Abbott MJ (2017). Negative rumination in social anxiety: A randomised trial investigating the effects of a brief intervention on cognitive processes before, during and after a social situation. J Behav Ther Exp Psychiatry. 55: 73-80.

Szkodny LE & Newman MG (2017). Delineating Characteristics of Maladaptive Repetitive Thought. Assessment. [Epub ahead of print].

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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