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cosa cura lo psichiatra

La funzione dello psichiatra: cosa cura, cosa fa e come si svolge una visita psichiatrica o una seduta psicoterapeutica?

Lo psichiatra è un medico che ha conseguito una specializzazione in psichiatria al fine di curare i disturbi psichici attraverso un trattamento farmacologico e psicoterapeutico. Molti si chiedono quale sia la sua funzione ovvero cosa cura, cosa fa durante una visita psichiatrica o una seduta psicoterapeutica e soprattutto cosa potrebbe succedere se non si va dallo psichiatra nonostante la presenza di un disturbo?

Studi clinici hanno esaminato l’associazione tra disturbi psichici (come schizofrenia, disturbi dell’umore) e patologie mediche in particolare con variabili quali la durata della patologia psichica non trattata, il numero di episodi psicopatologici, il funzionamento, la farmacoterapia e la durata dei precedenti ricoveri per disturbo mentale. Uno di questi studi ha reclutato pazienti provenienti da una struttura psichiatrica privata a Ibadan (Nigeria) tra il 2004 ed il 2013. L’idea è partita per la presenza nei pazienti ricoverati di 20 malattie croniche comuni, tra cui patologie tropicali. Un periodo di patologia psichica non trattata superiore o uguale a 2 anni, 3 o più episodi psicopatologici, precedenti terapie neurolettiche e una storia di ricoveri erano significativamente associati con un’elevata comorbilità medica nei pazienti affetti da schizofrenia mentre variabili quali 3 o più episodi di malattia, un ridotto funzionamento e una storia di ricoveri psichiatrici erano significativamente associate con l’elevata comorbilità medica dei pazienti con disturbo bipolare. Ad eccezione di patologie come l’anemia nutrizionale, le dermatiti e l’elmintiasi intestinale i pazienti affetti da schizofrenia non erano a più alta probabilità di comorbilità medica rispetto agli individui con disturbo bipolare. Alla mente, pertanto, dovrebbero essere garantite le stesse cure e la stessa attenzione riservata al corpo (Lasebikan & Azegbeobor, 2016).

Lo psichiatra può curare varie categorie di disturbi. Tra le principali si possono citare i disturbi dell’umore, i disturbi d’ansia, i disturbi ossessivo-compulsivii disturbi del sonno, i disturbi psicotici, le dipendenze da alcol o sostanze stupefacenti ed i disturbi del controllo degli impulsi. Fondamentale è sottolineare che la diagnosi non fa il paziente. Ogni disturbo psichico, infatti, va inserito all’interno di un contesto socio-occupazionale e individuale al fine di scegliere il percorso curativo più adeguato alla condizione clinica del soggetto affetto.

La prima visita psichiatrica consiste in un colloquio della durata di circa un’ora durante il quale vengono raccolti i dati della storia clinica del paziente e viene effettuato un esame psichiatrico.
La raccolta della storia clinica del paziente include generalmente domande finalizzate alla raccolta di informazioni relative all’esordio psicopatologico, a pregressi episodi psicopatologici, a precedenti e/o attuali trattamenti farmacologici, percorsi psicoterapeutici e ad eventuali ricoveri in ambito psichiatrico. L’esame psichiatrico consiste nell’osservazione da parte dello psichiatra della presenza nel paziente di eventuali indicatori obiettivabili di psicopatologia come alterazioni di ritmo e fluenza dell’eloquio, psicomotricità, mimica, espressione, tendenza al pianto, ambivalenza affettiva o appiattimento affettivo, comportamento allucinatorio, contenuti ideativi deliranti. Alla fine della visita viene consigliato al paziente il trattamento più adeguato alla condizione psicopatologica, il quale può essere farmacologico, psicoterapeutico o l’associazione di entrambi.

Lo psichiatra, quindi, può anche decidere di non prescrivere farmaci e consigliare al paziente di effettuare solo il percorso di psicoterapia. Il trattamento farmacologico non viene consigliato solamente se la patologia è grave ma anche in caso di situazioni cliniche croniche perché non trattate dal paziente o curate precedentemente in maniera inefficace. Durante la prima visita psichiatrica è possibile porre allo specialista domande in caso di eventuali preoccupazioni relative all’inizio di una terapia farmacologica. Nonostante la prescrizione dello specialista l’inizio e la prosecuzione del trattamento farmacologico dipende prevalentemente dalla motivazione del paziente il quale potrebbe decidere comunque di non assumere i farmaci prescritti accettando anche i pro ed i contro di questa scelta. Lo psichiatra deve valutare attentamente i timori del paziente ad assumere i farmaci, informandolo circa la durata del trattamento e l’insorgenza di eventuali effetti collaterali. I farmacitranne che nei casi gravi, possono essere sospesi o comunque ridotti al minimo con l’aiuto dello specialista al fine di non creare problematiche nella vita quotidiana. Anche il numero di dosi somministrate può essere concordato attentamente con il paziente a seconda delle sue esigenze.

La visita psichiatrica di controllo viene effettuata generalmente dopo circa un mese di terapia al fine di valutare la risposta al trattamento farmacologico. Il paziente solitamente mostra un’assenza di indicatori di psicopatologia riferendo una ripresa del funzionamento socio-lavorativo e delle abituali attività quotidiane. In caso di parziale o mancata risposta al trattamento farmacologico viene valutata la modifica della cura i cui benefici si possono manifestare nel mese successivo.

La seduta di psicoterapia attraverso la relazione medico-paziente permette di intraprendere un percorso congiunto di esplorazione di pensieri e contenuti emotivi al fine di comprendere la possibile causa dell’insorgenza del disturbo ed i possibili obiettivi raggiungibili con il trattamento. La durata di una seduta è di circa 50 minuti. La cadenza consigliabile è solitamente settimanale, almeno inizialmente, mentre la durata del percorso varia a seconda del disturbo.

Riferimenti bibliografici:

Lasebikan VO & Azegbeobor J (2016). Medical Co-morbidities Among Patients with Severe Mental Illnesses in a Community Health Facility in Nigeria. Community Ment Health J. [Epub ahead of print].

 

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

  • Depressione Maggiore
  • Disturbo Bipolare
  • Attacchi di Panico
  • Disturbo d'Ansia Generalizzato
  • Fobia Sociale
  • Fobie Specifiche
  • Disturbo Ossessivo-compulsivo
  • Disturbi del Sonno
  • Disturbi Alimentari
  • Disturbi di Personalità
  • Schizofrenia

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