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logorrea patologica

Logorrea patologica, cause psicologiche e rimedi

Perché una persona è logorroica? Come smettere di essere logorroici.

 

La logorrea patologica è un’alterazione del modo di parlare caratterizzata da un’eccessiva loquacità e può essere presente in vari disturbi psichiatrici e neurologici. Qual è la psicologia delle persone logorroiche? Quali sono le cause psicologiche della logorrea patologica? Perchè una persona è logorroica? Il disturbo logorroico può essere presente, ad esempio, nelle demenze, nei gravi disturbi d’ansia, nel disturbo bipolare, nel disturbo schizoaffettivo e nelle manifestazioni catatoniche di schizofrenia e Depressione Maggiore. La catatonia è una sindrome motoria comune caratterizzata da una varietà di sintomi: eccitamento, immobilità, stupore, catalessi, smorfie, ecolalia, ecoprassia, stereotipie, manierismi, logorrea, verbigerazione e negativismo (Ballin & Bagsberg, 2016).

Nella logorrea il grado di produzione verbale necessario per essere considerato un disturbo non è ancora stato definito chiaramente. In una ricerca è stata valutata la produzione verbale di 60 soggetti tra i 20 e gli 80 anni quantificandola analizzando cinque discorsi. In tutti i pazienti logorroici è stato riscontrato un elevato livello di istruzione ed è stata diagnosticata una degenerazione frontotemporale associata, in un caso, a coesistenti fattori di rischio vascolare e lesioni vascolari subcorticali. L’atrofia corticale si trovava nei lobi temporali anteriori destri, temporale anteriore sinistro, prefrontale destro e prefrontale sinistro (Robles-Bayón et al., 2009).

Prove convergenti suggeriscono che le persone affette da disturbo bipolare mostrerebbero deficit cognitivi persistenti indipendentemente dallo stato emotivo. In età avanzata se il declino cognitivo è grave può manifestarsi un quadro clinico di demenza. Tuttavia le caratteristiche della demenza bipolare sono ancora poco conosciute. In uno studio è stato caratterizzato il profilo cognitivo e di imaging della demenza che fa seguito al disturbo bipolare. Nella ricerca sono stati inclusi i pazienti che soddisfacevano i criteri per demenza escludendo i soggetti con abuso di sostanze stupefacenti. A questi soggetti, in stato di eutimia, è stata somministrata una batteria di test specifici per la valutazione della memoria verbale, dell’attenzione, delle funzioni esecutive frontali, del deterioramento visuospaziale, del comportamento ed è stata effettuata una diagnostica per immagini tramite MRI e HMPAO-SPECT. I 13 pazienti con disturbo bipolare (di età media pari a 70,8 anni) avevano manifestato clinicamente la demenza 29,2 anni dopo l’insorgenza del disturbo bipolare. Il punteggio medio del test Mini Mental State Examination (MMSE) era 24.0. Dopo 6,1 anni di follow-up il punteggio medio del MMSE era sceso a 23,5. La diminuzione del punteggio annuale del MMSE era di 0,5 all’anno. In oltre il 75% dei pazienti le funzioni cognitive risultavano peggiorate. È stata osservata una sindrome comportamentale frontale moderata ma mai persistenti allucinazioni. 7 pazienti erano stati trattati con litio e 7 con antipsicotici, ma nessuno durante la valutazione neurologica.

La risonanza magnetica non ha mostrato atrofia focale e nessuna lesione vascolare anche se l’imaging funzionale condotto in 10 pazienti ha sempre mostrato una riduzione di assorbimento nelle regioni frontotemporali e talvolta anche nella regione parietale. Dopo sei anni di follow-up nessun paziente ha soddisfatto i criteri per demenza come diagnosi principale: morbo di Alzheimer, demenza vascolare, demenza frontotemporale e demenza con corpi di Lewy. I dati di questo studio supportano un possibile disturbo specifico denominato demenza post-bipolare e non solo un lieve declino cognitivo. Questa ipotesi potrebbe essere testata in uno studio prospettico. Tale forma di demenza potrebbe entrare in diagnosi differenziale con la demenza frontotemporale di lunga durata (Lebert et al., 2008).

Come si aiuta una persona logorroica? Come fermare e affrontare un logorroico? Come curare una malattia caratterizzata da logorrea e quali sono i rimedi per la logorrea patologica? Smettere di essere logorroici si può grazie all’aiuto di uno specialista che effettuando una diagnosi corretta del disturbo potrà consigliare la terapia più adeguata alle proprie esigenze.

Riferimenti bibliografici:

Ballin NH & Pagsberg AK (2016). [Catatonia is often overlooked in child and adolescent psychiatry]. [Article in Danish]. Ugeskr Laeger.177(2): V04150368.

Lebert F et al (2008). [Dementia following bipolar disorder]. [Article in French]. Encephale. 34(6): 606-10.

Robles-Bayón A et al. (2009). [A clinico-anatomical correlation study of logorrhoea]. [Article in Spanish]. Rev Neurol. 49(12): 633-8.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra Roma

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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