via Panaro 11, Roma - zona Corso Trieste | tel. 380.89.06.289

  piazza Armenia 9, Roma - zona San Giovanni | tel. 380.89.06.289

ipocondria

Ipocondria: vecchia diagnosi, disturbo in crescita

Secondo il DSM-IV-TR l’ipocondria è un disturbo caratterizzato da un’ intensa paura di avere una malattia grave con conseguente preoccupazione eccessiva, da parte del soggetti che ne sono affetti, nei confronti di sintomi o sensazioni corporee considerate come segnali evidenti di un problema medico serio.

I soggetti ipocondriaci effettuano frequentemente visite con medici accompagnate da numerosi esami diagnostici. Nonostante i medici cerchino di dimostrare al soggetto l’assenza del problema clinico e di rassicurarlo l’individuo affetto da ipocondria non si rassicura chiedendo altri pareri.

La presenza di eventuali sintomi clinici è generalmente sproporzionata rispetto al tempo occupato dal soggetto nell’ effettuare accertamenti clinici e nel ricercare cure. Il facile accesso ai mezzi informatici causa al soggetto un ulteriore perdita di tempo utilizzato a ricercare informazioni cliniche e cure alternative.

La prevalenza del disturbo, secondo il DSM IV-TR, è tra l’1 e il 5% nella popolazione generale e tra il 2 ed il 7% nella popolazione medica.

Il recente DSM-V ha eliminato la diagnosi di ipocondria ed inserito le seguenti diagnosi: “disturbo da sintomi somatici”, caratterizzato da sintomi clinici persistenti o ricorrenti, preoccupazioni eccessive per la propria salute, eccessiva quantità di tempo utilizzata per ottenere una diagnosi e/o una cura soddisfacente ed il “disturbo da ansia di malattia” nel quale non vengono menzionati i sintomi somatici ma sono presenti solo le preoccupazioni eccessive per la propria salute accompagnate dalla ricerca di diagnosi e cura.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente revisionato l’ICD, altro manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali. Nella decima versione, approvata nel 1990, i sintomi ipocondriaci sono descritti nel contesto di una condizione ipocondriaca primaria oppure come un sintomo secondario di altri disturbi mentali. In una recente proposta dei membri per la stesura dell’ICD-11 è stata proposta una sovrapposizione fenomenologica tra vari sintomi d’ansia (esempio paura, ipervigilanza verso sintomi corporei, sintomi di evitamento), il disturbo ossessivo-compulsivo (preoccupazioni e comportamenti ripetitivi) e la diagnosi differenziale con i disturbi somatoformi (presenza di sintomi somatici) (Van Den Heuvel et al., 2014).

Per capire le attitudini e le credenze degli ipocondriaci verso la medicina complementare ed alternativa o le loro recenti preoccupazioni in merito al proprio stato di salute 215 adulti hanno completato un questionario suddiviso in 5 parti che valutava la soddisfazione verso il proprio dottore, le preoccupazioni ipocondriache, le attitudini verso la medicina alternativa, le recenti preoccupazioni per la propria salute e i tratti della personalità. Dai risultati l’ipocondria, la disposizione verso la medicina alternativa e le recenti preoccupazioni relative al proprio stato di salute sembravano associati ad una mancata soddisfazione da parte del paziente (Fionda & Furnham, 2014).

La terapia cognitivo-comportamentale mostrerebbe efficacia nel trattamento del disturbo da sintomi somatici e in quello da ansia di malattia. In uno studio è stata valutata l’efficacia della terapia cognitiva combinata (individuale e di gruppo) per 80 pazienti con vecchia diagnosi di ipocondria.
I pazienti mostrerebbero riduzione dei punteggi clinici somatici subito dopo il trattamento e dopo un follow up di 12 mesi (Weck et al., 2015).
Un trattamento che può essere alternativo oppure associato alla psicoterapia, a seconda della gravità e della durata del disturbo, sarebbe quello farmacologico. Esistono, infatti, in commercio numerosi farmaci efficaci nella riduzione della quota d’ansia somatizzata e di eventuali dolori manifestati dal soggetto. Tra le classi farmacologiche si possono citare i farmaci antidepressivi SSRI, i triciclici e gli agonisti GABAergici.

Riferimenti bibliografici:

Fionda S & Furnham A (2014). Hypochondriacal attitudes and beliefs, attitudes towards complementary and alternative medicine and modern health worries predict patient satisfaction. JRSM Open 4;5(11):2054270414551659.

Van Den Heuvel OA et al (2014). Hypochondriasis: considerations for ICD-11.Rev Bras Psiquiatr;36 Suppl 1:21-7.

Weck F et al (2015). Effectiveness of cognitive-behavioral group therapy for patients with hypochondriasis (health anxiety). J Anxiety Disord; 30C:1-7.

 

Ultimi Articoli

Ricerca articolo su patologia di interesse

Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

  • Depressione Maggiore
  • Disturbo Bipolare
  • Attacchi di Panico
  • Disturbo d'Ansia Generalizzato
  • Fobia Sociale
  • Fobie Specifiche
  • Disturbo Ossessivo-compulsivo
  • Disturbi del Sonno
  • Disturbi Alimentari
  • Disturbi di Personalità
  • Schizofrenia
pianto in psicologia

Cosa significa piangere sempre? Il pianto in psicologia

Ci sono condizioni nelle quali è molto comune piangere (ad esempio, quando si è arrabbiati, incinta, si ha la febbre, con il ciclo mestruale). Cosa significa…

Continua a leggere...
fumo, ansia e depressione

Smettere di fumare provoca ansia e fa andare in depressione?

Un’alta percentuale di fumatori soffre di disturbi psichici quali ansia e depressione. Le frasi riferite più spesso dai soggetti con l’abitudine a consumare sigarette sono: “quando fumo…

Continua a leggere...
rimedi per il sonno

Insonnia: cosa non fare, come comportarsi, a chi rivolgersi

L’insonnia è un disturbo che colpisce una grande proporzione della popolazione. I soggetti che ne soffrono riferiscono insoddisfazione per la durata o la qualità del…

Continua a leggere...
Come vincere la solitudine dopo la morte del coniuge?

Come sopravvivere alla morte della persona amata grazie alla psicoterapia

La morte del proprio compagno di vita lascia dietro di sé una profonda angoscia, un immenso dolore, difficilmente accettabile, sia che avvenga in giovane età…

Continua a leggere...

Condividi con un amico