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disturbo ossessivo e relazioni

Disturbo ossessivo-compulsivo nelle relazioni affettive e sociali: gli effetti negativi sulla vita di coppia e sulle attività socio-lavorative

La qualità della vita dei soggetti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo può essere significativamente compromessa. Quali effetti negativi può avere il disturbo ossessivo-compulsivo nelle relazioni affettive? Può avere conseguenze sulla vita di coppia e sul funzionamento socio-lavorativo?
Tra le relazioni quotidiane che possono essere inficiate dal disturbo ossessivo-compulsivo si possono citare quelle sociali, lavorative, di coppia e/o familiari. Tale disturbo, infatti, sembrerebbe compromettere il funzionamento individuale, il benessere soggettivo e lo svolgimento di attività di svago. Uno studio ha esaminato la relazione tra qualità di vita e 5 tipi di sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo (contaminazione, simmetria, accumulo, esagerato senso di responsabilità, timore del sesso). I partecipanti alla ricerca erano 325 adulti con disturbo ossessivo-compulsivo ed hanno manifestato una significativa compromissione del funzionamento familiare, del benessere soggettivo nelle attività del tempo libero, delle relazioni sociali e della salute fisica (Schwartzman et al., 2017).

I soggetti con disturbo ossessivo-compulsivo mostrerebbero una scarsa regolazione sociale, direttamente associata alla gravità della sintomatologia. Poco si conosce relativamente agli effetti che l’età di esordio dei sintomi, i sintomi specifici del disturbo ossessivo-compulsivo e le comorbilità psichiatriche possano avere sulla regolazione sociale. L’obiettivo di una ricerca è stato quello di indagare i correlati clinici del funzionamento sociale in pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo. I partecipanti erano 815 adulti valutati attraverso la somministrazione di test specifici.
Dai risultati dello studio è emerso che uno scarso funzionamento sociale complessivo era associato ad una maggiore gravità dei sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo. I sintomi di accumulo, le ossessioni sessuali/religiose, l’associazione con disturbo depressivo maggiore ricorrente o con disturbo da stress post-traumatico o con disturbi del comportamento alimentare determinavano uno scarso adattamento sociale ed una ridotta qualità della vita. I sintomi di accumulo e le ossessioni sessuali/religiose avevano un impatto negativo maggiore sul funzionamento sociale. L’età precoce di insorgenza dei sintomi era associata ad uno scarso rendimento professionale e/o accademico e ad una scarsa autostima all’interno del nucleo familiare. La corrente comorbilità psichiatrica, inoltre, tendeva a peggiorare il funzionamento sociale complessivo (Rosa et al., 2012).

Numerosi studi hanno sottolineato la rilevanza del timore della morte nei soggetti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo. I soggetti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo con sintomi di contaminazione associati ad una intensa paura della morte mostrerebbero un numero ed una durata di rituali di pulizia superiori ai soggetti con una paura della morte meno intensa (Menzies & Dar-Nimrod, 2017). La paura della morte è generalmente associata ad immagini di perdita e abbandono. Il ritiro sociale presentato dai soggetti con questo disturbo confermerebbe il timore di esclusione. Per questo è importante curare prontamente il disturbo ossessivo-compulsivo al fine di migliorare la qualità di vita recuperando le relazioni sociali perdute e ripristinando il benessere di coppia e/o familiare.

Riferimenti bibliografici:

Menzies RE & Dar-Nimrod I (2017). Death Anxiety and Its Relationship With Obsessive-Compulsive Disorder. J Abnorm Psychol. [Epub ahead of print].

Rosa AC et al (2012). Clinical correlates of social adjustment in patients with obsessive-compulsive disorder. J Psychiatr Res. 46(10): 1286-92.

Schwartzman CM et al (2017). Symptom subtype and quality of life in obsessive-compulsive disorder. Psychiatry Res. 249:307-310.

 

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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