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lutto complicato

Come superare un lutto improvviso complicato più velocemente: elaborare la morte di una persona cara con la psicoterapia

La perdita di una persona cara è una tragedia ed un grave evento di vita. Come elaborare un lutto improvviso ed importante velocemente? Come superare la perdita di un familiare? La sofferenza che segue un lutto è un fattore comprensibile, del tutto fisiologico e non serve sempre ricorrere ad un trattamento. Il ricorso allo specialista, invece, diventa fondamentale di fronte ad un lutto patologico ovvero ad un lutto persistente, complicato caratterizzato da una sofferenza di maggiore intensità e durata nel tempo.

I criteri diagnostici per il disturbo da lutto persistente complicato, secondo la quinta edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), richiedono la presenza di almeno uno su quattro tra i seguenti sintomi di angoscia da separazione (desiderio o nostalgia del deceduto, dolore intenso in seguito alla perdita, preoccupazione per il defunto, preoccupazione per le circostanze della morte) e di almeno sei dei 12 sintomi aggiuntivi (difficoltà ad accettare la morte, incredulità o insensibilità, difficoltà ad evocare ricordi positivi, amarezza o rabbia per la perdita, sentimenti di colpa, evitamento dei ricordi legati alla morte, difficoltà a confidarsi, desiderio di morte come ricongiungimento con il defunto, percezione di solitudine o distacco da parte degli altri, sentimenti di vuoto, confusione circa il proprio ruolo senza la presenza del defunto, difficoltà a perseguire i propri interessi o relazioni sociali). Questi fenomeni possono verificarsi normalmente durante il dolore acuto, quindi gli aspetti che differenziano un lutto fisiologico da un lutto patologico sono l’intensità e la durata prolungata di tale sintomatologia. Il DSM-5 richiede la presenza dei sintomi sopracitati per una durata superiore ai 12 mesi, anche se probabilmente si può considerare questo periodo di tempo come ancora troppo breve per l’elaborazione completa della perdita improvvisa di una persona cara (Wakefield, 2013).

Uno studio ha valutato la risoluzione del dolore da lutto in adolescenti 6 e 9 anni dopo la perdita di un genitore per tumore.
Su un totale di 622 adolescenti esaminati attraverso questionari specifici il 49% del campione ha riferito un dolore non risolto (l’8% del campione riferiva assenza di elaborazione del lutto ed il 41% una lieve riduzione del dolore da perdita). Confrontati con giovani della stessa età questi adolescenti presentavano un rischio più elevato di soffrire di insonnia, affaticamento e depressione di intensità moderata o grave (Bylund-Grenklo et al., 2016). In alcune ricerche sono state segnalate analogie tra lutto persistente complicato, depressione e disturbo da stress post-traumatico (Carmassi et al., 2016).

Utilizzando un colloquio clinico strutturato per la valutazione del lutto e la Structured Clinical Interview per la precedente edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali ovvero il DSM-IV valutatori esperti hanno condotto attente valutazioni diagnostiche di soggetti in cerca di un trattamento del disagio legato al lutto. Tutti i partecipanti allo studio hanno soddisfatto i criteri per lutto complicato.
Dei 206 soggetti che soddisfacevano i criteri per lutto complicato il 25% non aveva nessun altro disturbo mentale associato. Quando presente la comorbilità psichiatrica è stata associata ad una gravità del dolore significativamente maggiore e ad una riduzione più marcata delle relazioni sociali. Questa ricerca, pertanto, ha sottolineato la necessità di individuare e trattare adeguatamente i soggetti con lutto complicato (Simon et al., 2007).

Le conseguenze negative del disturbo da lutto persistente complicato sul funzionamento sociale e lavorativo richiedono una diagnosi tempestiva associata all’inizio di un percorso psicoterapeutico mirato all’elaborazione delle emozioni di perdita. L’elaborazione del lutto patologico attraverso la psicoterapia, infatti, permette di prevenire l’abuso di farmaci ansiolitici ai quali spesso si ricorre per trattare rapidamente i sintomi acuti del disturbo e che andrebbero usati solo per brevi periodi di tempo evitando così l’insorgenza di una dipendenza.

Riferimenti bibliografici:

Bylund-Grenklo T et al (2016). Unresolved grief and its consequences. A nationwide follow-up of teenage loss of a parent to cancer 6-9 years earlier. Support Care Cancer. 24(7): 3095-103.

Carmassi C et al (2016). Complicated Grief in DSM-5 era. Riv Psichiatr. 51(6): 231-237.

Simon NM et al (2007). The prevalence and correlates of psychiatric comorbidity in individuals with complicated grief. Compr Psychiatry. 48(5): 395-9.

Wakefield JC (2013). DSM-5 grief scorecard: Assessment and outcomes of proposals to pathologize grief. World Psychiatry. 12(2): 171–173.

 

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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