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traumi infantili

Traumi infantili e disturbi mentali in età adulta

I traumi infantili fisici ed emotivi rappresentano un importante fattore di rischio per l’insorgenza di disturbi psichici in età adulta. Alla base sembrerebbero esserci delle esperienze dissociative ovvero la perdita dell’unità delle funzioni psichiche come coscienza, memoria ed identità.

Uno studio, ad esempio, ha valutato la relazione tra una storia di traumi infantili, la presenza di esperienze dissociative e la fenomenologia clinica della schizofrenia cronica.
70 pazienti con disturbi dello spettro schizofrenico sono stati valutati utilizzando test specifici: la Structured Clinical Interview per il DSM-IV, la Dissociative Experiences Scale, la Dissociative Disorders Interview Schedule, la Positive and Negative Symptoms Scale e il Childhood Trauma Questionnaire.
Dai risultati alti punteggi ai test che valutavano la presenza di traumi infantili sono stati correlati con alti punteggi alle scale di dissociazione e con la presenza di sintomi dissociativi ma non con i sintomi principali del disturbo schizofrenico. Il sottogruppo con sintomi dissociativi era caratterizzato da un maggior numero di diagnosi psichiatriche e di relativi sintomi come il disturbo dissociativo d’identità, i disturbi somatici, le percezioni extrasensoriali ed i sintomi positivi della schizofrenia. Una maggioranza significativa del sottogruppo dissociativo soddisfaceva anche i criteri diagnostici del DSM-IV per disturbo borderline di personalità. Tra i tipi di traumi infantili indagati c’erano la presenza di abusi fisici e la trascuratezza fisica del minore.

Un sottotipo dissociativo legato a traumi sembrerebbe coinvolto nella patogenesi della schizofrenia. Ciò è supportato da numerosi studi. La presenza di traumi infantili, infatti, sembrerebbe legata alla dissociazione dei pazienti schizofrenici. Un modello patogenetico dimensionale sembrerebbe utile nei pazienti che presentano traumi infantili in quanto spesso in età adulta tali pazienti presentano più di una diagnosi psichiatrica (Sar et al., 2010).

Un altro studio ha valutato alcuni pazienti i quali riferivano percezioni extrasensoriali ovvero esperienze ricorrenti come telepatia, chiaroveggenza e precognizione. Tali pazienti descrivevano in età infantile più esperienze traumatiche e ricordi intrusivi di natura traumatica rispetto ai soggetti sani. I partecipanti allo studio sono stati 31 non clinici (ma con percezioni extrasensoriali) confrontati con un campione di soggetti sani. Esperienze traumatiche del passato sono state valutate tramite un test compilato da ogni soggetto (il Childhood Trauma Questionnaire). I ricordi intrusivi traumatici sono stati esaminati tramite una scala di valutazione della personalità (il Rorschach Traumatic Content Index). I partecipanti, inoltre, hanno completato altri test: la Anomalous Experience Inventory, il Minnesota Multiphasic Personality Inventory-2, la Dissociative Experience Scale e la Revised Paranormal Belief Scale. Dai risultati il gruppo con esperienze percettive extrasensoriali ha riportato livelli più elevati di abuso emotivo, abuso sessuale, trascuratezza emotiva, abbandono fisico e ricordi intrusivi traumatici. L’associazione tra esperienze percettive extrasensoriali e traumi è stato in parte mediato dagli effetti della dissociazione (ovvero dalla perdita dell’unitarietà delle funzioni psichiche, comune nei soggetti abusati) e dello stress emotivo (Scimeca et al., 2015).

Un interessante studio del 2005 ha valutato la presenza di vari fenomeni dissociativi nei pazienti con disturbo di somatizzazione, la presenza di sei diversi tipi di traumi infantili interpersonali e la natura dell’ambiente familiare precoce in questi pazienti.
22 pazienti con disturbo di somatizzazione e 19 soggetti medici di controllo hanno completato la Structured Clinical Interview per i disturbi dissociativi (DSM-IV), la Childhood Trauma Interview e la Family Functioning Scale.
I pazienti con disturbi di somatizzazione hanno presentato un livello significativamente più alto di amnesia dissociativa rispetto ai soggetti di controllo medici ma non psichiatrici. I due gruppi hanno riportato livelli simili di depersonalizzazione, derealizzazione, confusione ed alterazione d’identità. I pazienti con disturbo di somatizzazione hanno riferito un numero significativamente maggiore di abusi infantili emotivi e le forme più gravi di abuso fisico rispetto ai soggetti di controllo. L’abuso emotivo cronico sembrerebbe essere il miglior predittore di sintomi psicofisici inspiegabili. Gli abusi sessuali infantili, le separazioni/perdite e la violenza sembravano ugualmente comuni nei due gruppi. Il gruppo con disturbo di somatizzazione riportava però più conflitti familiari e meno coesione familiare (Brown et al., 2005).

Solo alcuni tipi di dissociazione erano più gravi nei pazienti con disturbo di somatizzazione, rispetto ai soggetti di controllo. Molti pazienti con disturbo di somatizzazione erano allevati in un ambiente familiare emotivamente freddo, distante, caratterizzato da abuso emotivo e fisico cronico. La presenza di abusi sessuali, però, non sembrava un presupposto necessario per lo sviluppo del disturbo (Brown et al., 2005).

Riferimenti bibliografici:

Brown RJ et al (2005). Dissociation, childhood interpersonal trauma, and family functioning in patients with somatization disorder. Am J Psychiatry. 162(5): 899-905.

Sar V et al (2010). Childhood trauma and dissociation in schizophrenia. Psychopathology. 43(1): 33-40.

Scimeca G et al (2015). Extrasensory Perception Experiences and Childhood Trauma: A Rorschach Investigation. J Nerv Ment Dis. [Epub ahead of print].

 

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

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