via Panaro 11, Roma - zona Corso Trieste | tel. 380.89.06.289

  piazza Armenia 9, Roma - zona San Giovanni | tel. 380.89.06.289

rabbia

Gestione della rabbia: cosa fare quando diventa patologica

La presenza eccessiva di manifestazioni di rabbia, irritabilità ed aggressività sono fattori comuni per l’invio di bambini ed adolescenti presso i dipartimenti di salute mentale. Tali manifestazioni possono accompagnare un disagio psicologico (per patologie come ansia, depressione e/o disturbi di personalità) oppure un disturbo dell’apprendimento (Sukhodolsky et al., 2016).
Il comportamento aggressivo eterodiretto è molto frequente anche negli individui adulti: affetti generalmente da disturbi d’ansia, insonnia, disturbi dell’umore, disturbi di personalità, disabilità intellettiva.

I tassi di prevalenza riportati tra bambini con difficoltà di apprendimento ed adulti con disabilità intellettiva oscillano tra il 3,3% ed il 36%. Tali comportamenti spesso hanno un decorso a lungo termine e sono una tra le principali cause di esclusione sociale.
Sono stati selezionati studi per determinare l’efficacia di interventi cognitivo-comportamentali nei soggetti con comportamento aggressivo eterodiretto, affetti da disturbi dell’apprendimento in età infantile e disabilità intellettiva in età adulta. Gli studi selezionati erano costituiti da più di quattro partecipanti (Hassiotis & Hall, 2008).
I due interventi più diffusi nella pratica clinica per la gestione della rabbia nei bambini sono la formazione dei genitori e la psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Il primo metodo è finalizzato a migliorare i modelli di interazione familiare che generano un comportamento aggressivo nei soggetti più piccoli. La terapia cognitivo-comportamentale ha, invece, come obiettivi il deficit nella regolazione delle emozioni e la difficoltà nella risoluzione dei problemi che sono spesso associati a comportamenti aggressivi in bambini, adolescenti ed adulti. Entrambe le forme di trattamento hanno ricevuto un ampio sostegno da parte degli studi clinici. Il ruolo della povertà emotiva in risposta ad interventi comportamentali nei bambini con disturbi d’ansia e dell’umore andrebbe maggiormente indagato (Sukhodolsky et al., 2016).
Come gestire la rabbia? Secondo alcuni studi effettuati sugli adulti interventi diretti basati su metodi cognitivo-comportamentali (rilassamento psicofisico, allenamento nell’uso dell’assertività per la soluzione dei problemi e nella gestione della rabbia) sembrerebbero avere un certo impatto sulla riduzione del comportamento aggressivo alla fine del trattamento con un benessere fino a sei mesi (Hassiotis & Hall, 2008).

Uno studio ha esaminato gli effetti della rabbia autodiretta nel peggioramento di sintomi ansioso-depressivi. E’ stata utilizzata una scala di valutazione a 5 fattori: rabbia, ruminazione, depressione, ansia e tratti di personalità. Dai risultati è emerso che la gestione adeguata della rabbia potrebbe portare alla riduzione delle ruminazioni con miglioramento dei sintomi ansioso-depressivi (Katsumata, 2015).

Come controllare la rabbia e il nervoso quando diventano patologici? Quando la gestione psicologica del disturbo comportamentale in fase adulta non sembra sufficiente al contenimento del disturbo è utile associare alla psicoterapia farmaci neurolettici a basso dosaggio e/o stabilizzatori del tono dell’umore. Ciò viene consigliato soprattutto ai soggetti che, a causa dei loro comportamenti aggressivi, riescono difficilmente ad instaurare o mantenere relazioni sociali manifestando un peggioramento della qualità della vita quotidiana (a scuola, a casa, a lavoro).

Riferimenti bibliografici:

Hassiotis AA & Hall I (2008). Behavioural and cognitive-behavioural interventions for outwardly-directed aggressive behaviour in people with learning disabilities. Cochrane Database Syst Rev. (3): CD003406.

Katsumata Y (2015). [The effects of self-anger on rumination and on mental health].Shinrigaku Kenkyu. 86(4): 313-22.

Sukhodolsky DG et al(2016). Behavioral Interventions for Anger, Irritability, and Aggression in Children and Adolescents. J Child Adolesc Psychopharmacol [Epub ahead of print].

Ultimi Articoli

Ricerca articolo su patologia di interesse

Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

  • Depressione Maggiore
  • Disturbo Bipolare
  • Attacchi di Panico
  • Disturbo d'Ansia Generalizzato
  • Fobia Sociale
  • Fobie Specifiche
  • Disturbo Ossessivo-compulsivo
  • Disturbi del Sonno
  • Disturbi Alimentari
  • Disturbi di Personalità
  • Schizofrenia

Depressione in menopausa: sintomi, rimedi naturali o farmacologici per evitare tristezza, ansia e panico

La menopausa è una condizione fisiologica della vita femminile che comporta notevoli cambiamenti: ormonali e psicologici. La presenza di periodi di depressione ed episodi di…

Continua a leggere...

Bassa autostima e ansia: cause, conseguenze, rimedi per risolvere i problemi

La presenza di bassa autostima è un problema psicologico diffuso soprattutto tra giovani ed adolescenti i quali, attraverso la percezione di un mondo minaccioso ed…

Continua a leggere...

Mancanza di appetito da ansia, depressione o anoressia nervosa: cause psicologiche di inappetenza e dimagrimento

La mancanza di appetito è un sintomo caratteristico di vari disturbi psichici: può presentarsi in seguito ad attacchi di panico (con ansia somatizzata allo stomaco),…

Continua a leggere...

Labilità emotiva come disturbo affettivo relazionale: cause e terapia

La labilità affettiva o emotiva è una manifestazione clinica di alcuni disturbi psichici come la Depressione Maggiore. Si tratta di un sintomo che può derivare da…

Continua a leggere...

Condividi con un amico