Il primo colloquio psichiatrico
Molti si chiedono che cosa differenzia ilย colloquio psichiatricoย da una conversazione amichevole.
Il colloquio psichiatrico puรฒ essere considerato come per il medico internista lโanamnesi e lโesame obiettivo.ย Durante il primo colloquio il paziente si presenta, mostrando il proprio particolare, unico modo di pensare e di provare emozioni.ย Generalmente lo specialista richiede notizie sulla storia personale in quanto lโidentitร di ogni persona si forma e si organizza in continuitร con il proprio passato.
Quando decide di intraprendere un percorso terapeutico il paziente ha chiaro uno scopo che proporrร allo specialista il quale collaborerร insieme a lui al fine del raggiungimento di tale obiettivo. Per descrivere il lavoro dello psichiatra si puรฒ utilizzare la โmetafora della carotaโ: ogni paziente propone al terapeuta una grossa quantitร di materiale significativo stratificato che va aiutato ad emergere. Una persona in realtร รจ inesauribile e gli aspetti che possono emergere da ogni colloquio possono essere diversi. Per questo, a volte, terapeuti diversi possono avere immagini diverse del paziente. Unโaltra ragione della diversitร di opinioni tra terapeuti puรฒ dipendere dalla reciprocitร tra paziente e terapeuta che cambia se si sostituisce il terapeuta. Ogni persona, infatti, osserva la realtร , prova emozioni e attribuisce significati in maniera completamente diversa.
Dopo il primo approccio allo stato clinico ed alla storia personale del paziente viene formulata unaย ipotesi di lavoro. Durante la fine del primo colloquio le tematiche personali riferiteย dal paziente vengono, quindi, riformulate e presentate al paziente. A volte รจ necessario richiedere un colloquio successivo prima di formulare una ipotesi di lavoro.
I trattamenti proposti possono essere di tipo psicoterapeutico e/o farmacologico. La proposta va letta come lโopinione dello specialista sul modo piรน adeguato che ha a disposizione il paziente per la risoluzione del quadro clinico manifestato. Il paziente puรฒ naturalmente discutere con il terapeuta a proposito di dubbi o opinioni in merito al trattamento consigliato.
Lโalleanza terapeutica, che si inizia ad instaurare con il primo colloquio, rimane un fattore fondamentale, in quanto terapeuta e paziente non sono altro che due individui che collaborano insieme per esplorare la mente del paziente permettendogli di ottenere una migliore gestione delle proprie emozioni.
Riferimenti bibliografici:
Semi A.A. Tecnica del colloquio. Raffaello Cortina Editore. 1985.
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Dott.ssa Tiziana Corteccioni
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