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solitudine

Gli effetti della solitudine sulla salute mentale e fisica degli anziani

L’isolamento sociale è un aspetto da tenere in considerazione nella valutazione clinica di un paziente anziano. La solitudine, infatti, sembrerebbe in continua crescita nella popolazione geriatrica. L’Italia detiene la percentuale più alta di soggetti over 80. Nel 2011 questa fascia d’età riguardava il 5,8% della popolazione.
La solitudine rappresenterebbe un importante fattore di rischio per la compromissione della funzione cognitiva degli adulti più anziani. Solo uno studio ha esplorato gli effetti della solitudine transitoria e della solitudine cronica sulla funzione cognitiva dei soggetti anziani. Si tratta di uno studio di coorte con follow-up di 6 anni realizzato in comunità rurali e urbane di 22 province della Cina. Sono stati reclutati 2995 soggetti anziani cognitivamente sani con un test Mini-Mental State Examination (MMSE) maggiore o uguale a 14 completato negli anni 2005, 2008 e 2011. Sono state valutate le variabili “presenza/assenza di solitudine” e punteggio MMSE.
Entrambe le forme di solitudine (transitoria e cronica) erano significativamente associate a punteggi più bassi MMSE 6 anni dopo la prima valutazione. Gli effetti della solitudine erano statisticamente significativi e relativamente stabili tra i soggetti con diversi livelli di funzione cognitiva. Nel campione con punteggio MMSE maggiore o uguale a 21 il coefficiente di solitudine cronica era 2,59 volte più grande di quello della solitudine transitoria.
Sia la solitudine transitoria che cronica sono predittori significativi di declino cognitivo in soggetti anziani ma, rispetto alla solitudine transitoria, la solitudine cronica avrebbe effetti negativi più pronunciati sulla salute cognitiva di tali soggetti (Zhong et al., 2016).

Ulteriori ricerche hanno valutato l’associazione tra solitudine ed una varietà di condizioni cliniche frequenti tra le persone anziane.
Nel 2010 Hawkley e Cacioppo hanno individuato possibili percorsi attraverso i quali la solitudine potrebbe influenzare lo sviluppo di condizioni cliniche negative per la salute. Uno studio ha cercato di convalidare il modello presentato dai due autori reclutando 8593 anziani di età compresa tra i 65 ed i 102 anni di età. I risultati di tale ricerca hanno dimostrato che negli adulti anziani reclutati la solitudine sembrerebbe significativamente associata a malattie cardiovascolari, diabete ed emicrania. L’alto livello di stress percepito, l’inattività fisica, il fumo di sigaretta quotidiano e la cattiva qualità del sonno, inoltre, sarebbero fattori favorenti l’associazione tra la solitudine e le condizioni cliniche sopracitate. Nello studio emergerebbero anche diverse differenze di genere (Christiansen et al., 2016).

Un’ultima ricerca ha reclutato un totale di 1200 soggetti anziani di età superiore ai 65 anni residenti nelle zone rurali del Libano. I dati, raccolti durante un colloquio faccia a faccia e la somministrazione di test specifici, comprendevano lo stato nutrizionale (valutato attraverso il Mini-Nutritional Assessment), le misure di isolamento sociale (tratte dalla Lubben Social Network Scale), la solitudine soggettiva (valutata utilizzando la Jong-Gierveld Solitudine Scale), le condizioni socio-demografiche, le condizioni cliniche, lo stato funzionale.
Dai risultati l’isolamento sociale sembrerebbe associato ad un rischio più elevato di malnutrizione nella popolazione reclutata (Boulos et al., 2016).

Dati i molteplici effetti che la solitudine eserciterebbe sulla salute psico-fisica degli individui anziani è opportuno consigliare a tali soggetti di rivolgersi quanto prima ad uno specialista se si rileva una compromissione, anche iniziale, della salute mentale.

Riferimenti bibliografici:

Boulos C et al (2016). Social isolation and risk for malnutrition among older people. Geriatr Gerontol Int.[Epub ahead of print].

Christiansen J et al (2016). Do stress, health behavior, and sleep mediate the association between loneliness and adverse health conditions among older people?Soc Sci Med. 152:80-6.

Zhong BL et al (2016). Effects of Transient Versus Chronic Loneliness on Cognitive Function in Older Adults: Findings From the Chinese Longitudinal Healthy Longevity Survey. Am J Geriatr Psychiatry. S1064-7481(15)00321-8 [Epub ahead of print].

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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