via Panaro 11, Roma - zona Corso Trieste | tel. 380.89.06.289

  piazza Armenia 9, Roma - zona San Giovanni | tel. 380.89.06.289

farmaci e psicoterapia

Trattamento della depressione: farmaci e psicoterapia a confronto

La depressione può essere trattata con un percorso di psicoterapia, con una farmacoterapia o con la loro combinazione. Da tempo esiste un dibattito sulla necessità di stabilire quale di questi approcci terapeutici sia superiore all’altro. Una recente revisione sistematica delle ricerche a riguardo ha riportato risultati favorevoli verso la terapia farmacologica.
Sono stati esaminati singoli studi che avevano come obiettivo quello di paragonare l’efficacia della psicoterapia agli effetti clinici della farmacoterapia.

La maggior parte delle evidenze suggerisce che la psicoterapia e la farmacoterapia sarebbero ugualmente efficaci nel trattamento a breve termine della depressione. La psicoterapia sembrerebbe più efficace nel lungo termine. La depressione, pertanto, può essere trattata sia con la psicoterapia sia con la farmacoterapia fornendo risultati equivalenti a breve termine e vantaggi per la psicoterapia a lungo termine (Leichsenring et al., 2016).

16 studi clinici hanno messo a confronto l’efficacia della psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la terapia farmacologica della depressione unipolare su un campione di 1700 pazienti in base ai punteggi pre e post-trattamento alla Hamilton Depression Rating Scale (HAM-D) e alla Beck Depression Inventory (BDI). Gli autori hanno esaminato i predittori di peggioramento clinico lieve (un aumento ≥ a 1 alla HAM-D o un punto in più alla BDI), peggioramento clinico significativo (un aumento ≥ a 8 alla HAM-D o ≥ a 9 punti alla BDI), assenza di risposta alle terapie (punteggio post-trattamento alla HAM-D ≥ a 21 o un punteggio alla BDI post-trattamento ≥ a 31), efficacia a lungo termine superiore di uno dei due trattamenti (HAM-D o BDI post-trattamento diminuite di un punteggio ≥ al 95%) e risposta superiore ad uno dei due trattamenti (punteggio alla HAM-D post-trattamento o punteggio BDI post-trattamento uguale a 0).
Tra il 5% ed il 7% dei pazienti ha mostrato un peggioramento clinico lieve; l’1% dei pazienti un peggioramento clinico significativo; tra il 4% ed il 5% dei pazienti un’assenza di risposta alle terapie; tra il 6% ed il 10% dei pazienti un’efficacia a lungo termine superiore; tra il 4% ed il 5% dei pazienti una risposta superiore. L’efficacia a lungo termine superiore e la risposta superiore risultavano più frequenti, rispetto al placebo, con l’utilizzo della farmacoterapia e meno frequenti dopo il percorso di psicoterapia. Tali effetti di superiorità dell’uno rispetto all’altro approccio terapeutico si verificavano, però, molto raramente negli studi di confronto tra i due trattamenti sui pazienti con depressione (Vittengl et al., 2016).

Altre ricerche sono state condotte per stabilire quale dei due trattamenti (farmacoterapia o psicoterapia) dovrebbe essere usato come approccio di prima linea nei disturbi mentali.
Sono stati esaminati i vari studi sull’efficacia delle terapie farmacologiche e delle varie forme di psicoterapia nei principali disturbi psichiatrici ed è stata confrontata la qualità dei due trattamenti.
Sono state incluse 61 metanalisi su 21 disturbi psichiatrici. L’effetto della psicoterapia nei confronti del placebo tendeva ad essere superiore a quello della farmacoterapia ma i confronti diretti tra psicoterapia e farmacoterapia non hanno rivelato differenze significative. I singoli studi sulla farmacoterapia avevano campioni di maggiori dimensioni e gli studi di psicoterapia avevano tassi di abbandono più bassi e dati di follow-up meglio rappresentati.

A causa delle molteplici differenze nei metodi utilizzati nei vari studi sull’efficacia della farmacoterapia e della psicoterapia è molto difficile stabilire la reale attendibilità dei confronti effettuati. Dato che i pazienti spesso beneficiano di entrambe le forme di terapia la ricerca dovrebbe concentrarsi anche su come entrambe le modalità di trattamento possono essere al meglio combinate per massimizzare l’effetto clinico sulle patologie psichiatriche (Huhn et al., 2014).

Riferimenti bibliografici:

Huhn M et al (2014). Efficacy of pharmacotherapy and psychotherapy for adult psychiatric disorders: a systematic overview of meta-analyses. JAMA Psychiatry. 71(6): 706-15.

Leichsenring F et al (2016). Psychotherapy Versus Pharmacotherapy of Depression: What’s the Evidence?Z Psychosom Med Psychother. 62(2): 190-5.

Vittengl JR et al (2016). Divergent Outcomes in Cognitive-Behavioral Therapy and Pharmacotherapy for Adult Depression. Am J Psychiatry. 173(5): 481-90.

Condividi l'articolo sui Social:

Ultimi Articoli

Ricerca articolo su patologia di interesse

Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

scoperta farmaco antidepressivo rivoluzionario

Alla scoperta del miglior farmaco per la depressione

Le ricerche scientifiche hanno come obiettivo quello di individuare un farmaco rivoluzionario per la depressione utilizzando modelli animali.   I ricercatori utilizzano modelli comportamentali convenzionali…

Continua a leggere...
passività e depressione

Fallimento: conseguenze psicologiche e modificazioni neuronali

Cosa significa essere o sentirsi un fallito, quando comporta l’insorgenza di passività e depressione?   I ripetuti fallimenti spesso comportano delle modificazioni neurologiche con insorgenza…

Continua a leggere...
dolore e depressione

Depressione mascherata, dolore con umore depresso: terapie psicologiche

I sintomi depressivi possono comprendere un calo dell’umore e/o dolori muscolari alle gambe, alla testa, malessere fisico generale.   La depressione è una sindrome caratterizzata da…

Continua a leggere...
significato del rimandare

Procrastinare: significato in psicologia, quando diventa una patologia

Cosa significa rimandare nei soggetti non clinici ed in quelli con disturbo ossessivo-compulsivo?   La procrastinazione viene considerata da ricercatori e professionisti della salute mentale un…

Continua a leggere...