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Pandemic Fatigue: sintomi, comportamenti e strategie per affrontarla

La stanchezza pandemica è una sindrome causata dall’emergenza covid-19, è caratterizzata da disagio psicologico e comportamenti di mancata protezione.

Per Pandemic Fatigue (anche detta stanchezza pandemica) si intende una sindrome comportamentale caratterizzata da scarsa regolazione emotiva e comportamenti rischiosi, poco coerenti. È stata descritta in un documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità contenente strategie a sostegno della popolazione finalizzate alla prosecuzione del rispetto delle norme di sicurezza anti-coronavirus (“Pandemic fatigue. Reinvigorating the public to prevent Covid-19”).

Limitare il rischio di contagio da covid-19 richiede un atteggiamento rigido, coerente per un periodo di tempo prolungato. Dopo i primi momenti di paura, però, si stanno assumendo ovunque comportamenti poco coerenti. Ciò viene rinforzato dai messaggi confusivi e confondenti dei mass media. 

Il perdurare della pandemia, infatti, si traduce in stanchezza, scetticismo, impotenza, demotivazione con conseguente riduzione dei comportamenti personali di tutela della salute. Quello che manca di più nella popolazione è un ritorno alle vecchie abitudini quotidiane. Ciò, tuttavia, al momento non è possibile e non sappiamo nemmeno quando si potrà tornare alla normalità.

Quali sono i sintomi e i comportamenti degli individui affetti dalla Pandemic Fatigue?

  1. Non essere diligente nell’indossare una mascherina o nel lavarsi le mani;
  2. Essere meno attento alle distanze sociali;
  3. Dormire a sufficienza sentendosi ancora stanchi;
  4. Essere spesso impaziente e irritabile;
  5. Sentirsi a disagio in attività o situazioni normalmente gestite bene;
  6. Non impegnarsi in attività considerate prima divertenti;
  7. Perdere la speranza nel futuro;
  8. Consumare ripetutamente alcol, fumo, sostanze stupefacenti, cibo;
  9. Avere difficoltà a concentrarsi.

Cosa fare per combattere la Pandemic Fatigue?

  1. Se si sono adottati comportamenti a rischio di contagio bisogna ricordare che l’atteggiamento preventivo è uno dei pochi modi che abbiamo per mantenere il controllo della situazione in questo periodo delicato;
  2. Se si stanno utilizzando cibo, fumo, sostanze stupefacenti per attenuare emozioni negative intense è utile prenderle in considerazione contattando uno psichiatra psicoterapeuta in caso di difficoltà a denominarle ed a regolarle;
  3. Non bisogna mai isolarsi, cercando di mantenere un contatto con amici che stanno vivendo situazioni uguali o differenti dalle proprie;
  4. Bisogna cercare attività potenzialmente piacevoli anche se ora devono essere necessariamente diverse da quelle svolte in precedenza.

Concludendo, non si può tornare nel passato ma solo andare verso il futuro cercando di adattare il più possibile il nostro stile di vita al momento presente.

Riferimenti bibliografici:

Murphy JFA (2020). Pandemic Fatigue. Ir Med J. 113(6):90.

https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-squeaky-wheel/202008/10-signs-you-have-pandemic-fatigue-and-how-cope

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra Psicoterapeuta Roma

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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