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omeopatia

Omeopatia: come si curano ansia, insonnia e depressione con rimedi naturali

La diffusione nella pratica clinica dell’utilizzo di medicine complementari e alternative è uno dei principali indicatori di cambiamento strutturale del sistema sanitario.
Nel campo della salute mentale si possono citare i trattamenti a base di erbe. La kava, infatti, sembrerebbe efficace nel ridurre i sintomi d’ansia mentre l’iperico (erba di San Giovanni) è utilizzato nel trattamento della depressione lieve e moderata. La kava sembrerebbe però associata ad una tossicità epatica significativa. Dati promettenti continuano ad emergere circa l’uso di acidi grassi omega-3 nella gestione dei sintomi depressivi. L’uso dell’agopuntura nel trattamento dei disturbi d’ansia, inoltre, sta diventando sempre più consistente. L’aromaterapia e la meditazione, invece, sembrerebbero meno diffuse nella pratica clinica. Tuttavia l’evidenza scientifica circa l’efficacia della maggior parte degli interventi complementari, alternativi utilizzati per il trattamento di ansia e depressione rimane scarsa (van der Watt et al., 2008).

L’obiettivo di uno studio è stato quello di valutare la conoscenza, l’atteggiamento e la pratica della medicina complementare, alternativa da parte dei medici di famiglia. Questo studio è stato condotto in Iran nel 2013. E’ stato utilizzato un questionario auto-somministrato per la raccolta dei dati contenente varie tipologie di informazioni: sulla popolazione, sull’atteggiamento e sulla conoscenza dei medici dei metodi o della funzione dei rimedi omeopatici. Nella ricerca è stato reclutato un totale di 228 medici. Il 60% dei partecipanti allo studio erano maschi. Il 59,4% dei medici valutati aveva lavorato meno di 10 anni.
Dai risultati è emerso che il 96,4 % dei medici aveva un atteggiamento positivo verso la medicina complementare e alternativa. La conoscenza degli operatori relativa alla medicina complementare, alternativa è stata buona nell’11% degli intervistati mentre media o scarsa rispettivamente nel 36,3% e nel 52,7% dei partecipanti allo studio. Il 17,9% dei medici intervistati, inoltre, ha offerto una tipologia di trattamento alternativo ai pazienti (Barikani et al., 2015).

I pazienti che cercano un trattamento alternativo ai farmaci tradizionali sono spesso quelli affetti da disturbi psichici. Il timore di dover effettuare una terapia cronica e di diventare, per così dire, “dipendenti dai farmaci” li porta spesso ad intraprendere cure omeopatiche o fai da te, con conseguente ritardo nella diagnosi e nell’impostazione di una terapia farmacologica adeguata.

Uno studio ha valutato le opinioni degli operatori della medicina alternativa (Ayurveda e omeopatia) relative all’utilizzo della medicina alternativa nei disturbi psichici.
Tali professionisti esercitavano la propria attività in Solapur o nelle zone adiacenti del Maharashtra e Karnataka, stati dell’India.
Su 62 operatori intervistati, tramite il Semi-structured Attitudinal Inventory for Psychiatry questionnaire, 50 soggetti hanno risposto a tutte le domande (l’80,6%). Gli atteggiamenti degli operatori sono stati generalmente positivi, ma variabili. Le osservazioni, formulate dal 60% degli intervistati, erano relative al fatto che un paziente può essere svantaggiato dopo assegnazione di una diagnosi psichiatrica mentre il 58% dei soggetti riteneva che le emozioni non adeguatamente regolate sono difficili da gestire solo con l’omeopatia. Il 40% degli intervistati riteneva, inoltre, che anche medici diversi dagli psichiatri possono essere in grado di identificare i disturbi psichici.
Tale ricerca suggerisce che gli operatori nel campo della medicina alternativa hanno valutazioni contrastanti circa la malattia mentale, i pazienti ed il trattamento psichiatrico (Holikatti & Kat, 2015).

Un’ulteriore ricerca ha valutato il consumo al bisogno di farmaci psichiatrici (ansiolitici o ipnotici) in un campione di 36785 persone mettendolo a confronto con l’uso di trattamenti omeopatici, associati o meno al trattamento con psicofarmaci convenzionali.
L’uso del trattamento omeopatico per i sintomi psichiatrici è stato riportato dall’1,3% delle persone. I pazienti che usavano rimedi omeopatici erano caratterizzati da giovane età, sesso femminile ed alto livello di istruzione. La metà di tali soggetti avevano una diagnosi di disturbi d’ansia alla Mini Internazional Neuropsychiatric Interview (MINI). Il loro profilo diagnostico era simile a quello dei pazienti che facevano uso di ansiolitici o ipnotici al bisogno. Rispetto alle persone che non assumevano psicofarmaci le persone che utilizzavano l’omeopatia avevano una maggiore probabilità di presentare una diagnosi di disturbo dell’umore o un’aggravamento del disturbo d’ansia nel tempo. I pazienti che utilizzavano rimedi omeopatici in associazione a psicofarmaci convenzionali hanno presentato meno frequentemente altri disturbi psichiatrici, ad eccezione dei disturbi d’ansia.
Lo studio citato, quindi, dimostrerebbe che il trattamento omeopatico sembra essere efficace solo per ridurre i sintomi ansiosi e regolarizzare il sonno ma non per la risoluzione della sintomatologia depressiva nella popolazione generale (Grolleau et al., 2013).

Effettuare quanto prima una visita con uno specialista, pertanto, è fondamentale per capire se è utile curarsi con l’omeopatia oppure è consigliabile un trattamento farmacologico tradizionale per evitare un aggravamento nel tempo dei sintomi ansiosi e/o depressivi.

Riferimenti bibliografici:

Barikani A et al (2015). Knowledge, Attitude and Practice of General Practitioners toward Complementary and Alternative Medicine: a Cross-Sectional Study. Acta Med Iran. 53(8): 501-6.

Grolleau A et al (2013).Characteristics associated with use of homeopathic drugs for psychiatric symptoms in the general population. Eur Psychiatry. 28(2): 110-6.

Holikatti PC & Kar N et al (2015). Views of practitioners of alternative medicine toward psychiatric illness and psychiatric care: a study from Solapur, India. Educ Health (Abingdon). 28(1): 87-91.

van der Watt G et al (2008). Complementary and alternative medicine in the treatment of anxiety and depression. Curr Opin Psychiatry. 21(1): 37-42.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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