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bipolare

Disturbo bipolare: un trattamento farmacologico adeguato può migliorare la qualità della vita

Il disturbo bipolare è una patologia cronica che generalmente richiede una terapia farmacologica preventiva per tutta la vita. Un problema importante rimane la diagnosi differenziale con il disturbo schizoaffettivo che si differenza dal disturbo bipolare per la presenza di un periodo caratterizzato da sintomi psicotici (superiore alle 2 settimane), in assenza di alterazioni del tono dell’umore. Un’accurata raccolta della storia clinica è fondamentale per effettuare una corretta diagnosi differenziale ed impostare un’adeguata terapia.

Oltre alla remissione sintomatologica, la realizzazione del completo funzionamento socio-lavorativo e il ripristino della qualità della vita rappresentano priorità fondamentali per il successo del trattamento del disturbo bipolare.
Numerosi studi hanno valutato l’effetto degli stabilizzatori del tono dell’umore sulla qualità di vita dei soggetti affetti da disturbo bipolare. Una recente ricerca ha reclutato 969 pazienti ambulatoriali con diagnosi di disturbo bipolare o di disturbo schizoaffettivo in terapia con lamotrigina per valutare l’impatto di questo farmaco sulla qualità della vita e la funzionalità lavorativa dei pazienti. Si tratta di uno studio prospettico osservazionale caratterizzato da sei mesi di follow-up. Le valutazioni sono state effettuate al basale e dopo 1, 2, 3 e 6 mesi. I pazienti sono stati seguiti nel tempo attraverso la somministrazione di test specifici come la Clinical Global Impression-Severity (CGI-S) e il Clinical Global Impression-Improvement (CGI-I). I cambiamenti nella funzione lavorativa sono stati valutati utilizzando la Social Adjustment Scale (SAS) mentre la qualità della vita è stata valutata attraverso la Quality of Life Enjoyment and Satisfaction Questionnaire scale (Q-LES-Q).
Dai risultati i ridotti punteggi alla SAS e alla CGI-S di tutti i soggetti esaminati hanno accompagnato significativi miglioramenti della funzione lavorativa. I valori Q-LES-Q in tutto il campione di pazienti hanno mostrato un aumento costante. Ciò indicherebbe un miglioramento continuo della qualità della vita nel corso dello studio. Durante la terapia profilattica a lungo termine con lamotrigina, quindi, la funzione lavorativa e la qualità della vita dei pazienti bipolari mostrerebbe un miglioramento significativo. La lamotrigina, pertanto, garantirebbe la piena remissione funzionale del disturbo (Gonda et al., 2016).

Il gabapentin è un farmaco comunemente utilizzato off-label nel trattamento di numerosi disturbi psichiatrici. Secondo numerosi studi tale farmaco può avere benefici nel trattamento di alcuni disturbi d’ansia e della dipendenza da alcol. Può avere, inoltre, un ruolo nel trattamento aggiuntivo della dipendenza da oppiacei e nel disturbo bipolare anche se non ci sono prove chiare di efficacia nel trattamento della depressione, nella prevenzione del disturbo da stress post-traumatico e nel trattamento del disturbo ossessivo compulsivo.
Ulteriori ricerche sarebbero necessarie per chiarire meglio il beneficio di gabapentin nel trattamento dei disturbi psichiatrici (Berlin et al., 2015).

Il litio rimane il trattamento di prima linea nel disturbo bipolare. Le preoccupazioni degli specialisti, però, sono riferite ai potenziali effetti negativi del farmaco, soprattutto negli anziani nei quali il farmaco può causare danni alla funzionalità cardiologica, tiroidea e renale.
In uno studio trasversale realizzato su 78 pazienti con età superiore ai 60 anni affetti da disturbo bipolare, l’associazione tra uso di litio e atteggiamenti dei pazienti verso la terapia farmacologica è stata valutata utilizzando l’Attitude Drug Inventory (DAI-10).
Rispetto ai pazienti che usavano trattamenti psicofarmacologici alternativi (n = 30), i pazienti che assumevano litio (n = 48) hanno mostrato un maggior beneficio percepito, un completo benessere somatico soggettivo ed un buon funzionamento sociale. Il 58,7% dei consumatori di litio ha riportato gravi effetti avversi, nonostante ciò tali pazienti hanno mostrato un atteggiamento molto positivo verso il farmaco.
I pazienti bipolari anziani che usano litio, pertanto, mostrerebbero un atteggiamento più positivo verso la farmacoterapia, nonostante gli alti tassi di effetti avversi (Rej et al., 2016). Questo fattore dimostrerebbe che i pazienti bipolari che assumono regolarmente il litio tornano a stare bene. Lo stato di benessere recuperato viene messo al primo posto dai pazienti, al punto che non viene data alcuna importanza ai potenziali effetti avversi del farmaco.

Impostare una terapia farmacologica adeguata e non pericolosa per i pazienti, se possibile anche con farmaci innovativi, rappresenta l’obiettivo dello specialista. Ciò può permettere il recupero del completo benessere perso con l’insorgenza della malattia.

Riferimenti bibliografici:

Berlin RK et al (2015).Gabapentin Therapy in Psychiatric Disorders: A Systematic Review.Prim Care Companion CNS Disord. 17(5).

Gonda X et al (2016). [Changes in quality of life and work function during phase prophylactic lamotrigine treatment in bipolar patients: 6 month, prospective, observational study]. Neuropsychopharmacol Hung. 18(1): 57-67.

Rej S et al (2016). Attitudes towards pharmacotherapy in late-life bipolar disorder.Int Psychogeriatr. 18:1-6.[Epub ahead of print].

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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