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amori tossici

Psicologia delle relazioni d’amore tossiche: come comportarsi con persone instabili sentimentalmente

Il mantenimento di una relazione d’amore instabile, nocivatossica per il proprio benessere, può essere causata da disturbi di personalità e comportare un’amplificazione delle oscillazioni fisiologiche del tono dell’umore. Come nascono gli amori tossici e come funziona la psicologia delle relazioni d’amore tossiche? La modalità con la quale le emozioni vengono espresse durante le relazioni conflittuali svolge un ruolo importante nel facilitare la risoluzione dei conflitti ma il rischio di rifiuto che il conflitto comporta può favorire la soppressione espressiva impedendo la risoluzione di tali conflitti. Percepire una scarsa considerazione da parte del partner durante il conflitto può predire una maggiore soppressione espressiva. Una maggiore soppressione espressiva, inoltre, può minare la risoluzione dei conflitti. Queste associazioni non sembrerebbero dovute a marcato stress, maggiori emozioni negative, maggiore ritiro sociale, maggiore insicurezza dell’attaccamento o minore considerazione positiva per il partner. La soppressione espressiva può spesso insorgere per aggirare il rischio di rifiuto che si verifica quando le persone si sentono considerate meno positivamente dai loro partner ma la soppressione espressiva può anche mettere a rischio le relazioni rendendo difficile la risoluzione dei conflitti (Thomson et al., 2018).

Che ruolo ha nella propria vita un partner tossico ovvero quali sintomi può comportare il legame con una persona (donna o uomo) emotivamente instabile? Quale è il suo significato? Le emozioni negative naturali durante la vita quotidiana sono spesso associate a ricordi sfavorevolmente negativi di precedenti esperienze emotive (o proiezioni). Spesso si ha una tendenza a regolare le emozioni attraverso la soppressione espressiva con maggiori episodi di proiezione. Una maggiore distorsione cognitiva della proiezione nella memoria è associata a un futuro peggiore. I partecipanti ad una ricerca (N = 308) hanno completato un questionario per valutare le loro tendenze generali alla soppressione espressiva. Ogni settimana per 7 settimane i partecipanti hanno riferito le emozioni negative che hanno vissuto durante la settimana corrente (ad esempio “questa settimana, mi sono sentito triste”); i loro ricordi delle emozioni negative che hanno vissuto la settimana precedente (ad esempio “la scorsa settimana mi sono sentito triste“); il loro benessere. Maggiori emozioni negative in una determinata settimana sono state associate al ricordo più negativo delle emozioni provate nella settimana precedente. Questo fenomeno si verificava maggiormente negli individui tendenti a regolare le emozioni attraverso la soppressione espressiva. Una maggiore distorsione cognitiva della proiezione delle emozioni negative è stata associata ad una riduzione del benessere nell’arco delle settimane. Questi risultati indicherebbero che le attuali emozioni negative possono pregiudicare la memoria delle emozioni passate; questa distorsione della memoria è amplificata per le persone che abitualmente usano la soppressione espressiva per regolare le emozioni e può minare il benessere nel tempo. (Chang et al., 2018).

I processi cognitivi disadattivi, tra i quali attenzione e memoria selettiva, credenze e interpretazioni distorte, processi di pensiero, come la ruminazione e la soppressione del pensiero, sembrerebbero fortemente associati a molti disturbi emotivi. Un lavoro scientifico ha valutato le ricerche che estendono questi risultati alla caratteristica disfunzione emotiva presente nel disturbo borderline di personalità.
Come si comporta il borderline in amore? E’ vero che una moglie borderline non ama? Cosa significa lasciare un borderline o minacciarlo d’abbandono? I risultati suggeriscono che le persone con disturbo borderline di personalità abitualmente partecipano a stimoli negativi, hanno un accesso sproporzionato alle memorie negative, approvano una serie di credenze negative su se stessi, il mondo e altre persone, fanno interpretazioni e valutazioni negative di pregiudizi neutrali o ambigui. I soggetti affetti da questo disturbo di personalità si impegnano anche nella soppressione del pensiero e nella ruminazione: queste tendenze sono significativamente associate alla gravità dei sintomi del disturbo borderline di personalità. Non è chiaro se i processi cognitivi disadattivi svolgano un ruolo causale nello sviluppo e nel mantenimento del disturbo o siano correlati alle conseguenze di avere il disturbo. Lo studio continuo dell’elaborazione cognitiva legata alle emozioni in tale disturbo di personalità può migliorarne la comprensione e il trattamento (Baer et al., 2012).

Riferimenti bibliografici:

Baer RA et al (2012). Emotion-related cognitive processes in borderline personality disorder: a review of the empirical literature. Clin Psychol Rev. 32(5):359-69.

Chang VT et al (2018). Expressive Suppression Tendencies, Projection Bias in Memory of Negative Emotions, and Well-Being. Emotion. [Epub ahead of print].

Thomson RA et al (2018). Perceived regard, expressive suppression during conflict, and conflict resolution. J Fam Psychol. [Epub ahead of print].

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

Principali patologie trattate

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