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paura del dentista

Paura del dentista: rimedi per odontofobia ovvero come rilassarsi durante le cure odontoiatriche

La paura del dentista o odontofobia è una manifestazione d’ansia che può rappresentare un’ostacolo rilevante per la pratica di cure odontoiatriche. Il paziente odontoiatrico può provare ansia recandosi comunque dal dentista oppure, in caso di odontofobia, memore delle precedenti esperienze odontoiatriche negative, non sapendo come rilassarsi, può arrivare ad annullare l’appuntamento dal dentista e a rinunciare definitivamente al trattamento.
Identificare i pazienti ansiosi può aiutare i dentisti a curarli nel modo più appropriato. Uno studio ha valutato l’ansia del dentista in una popolazione sorda residente a Cluj-Napoca, in Romania. In questo studio trasversale 165 partecipanti sordi sono stati invitati a compilare un questionario composto da tre sezioni. La prima sezione conteneva domande sullo stato sociale ed economico, la seconda sezione esplorava l’ansia in generale mentre la terza sezione comprendeva domande per una valutazione specifica dell’ansia del dentista. Il 34,9% degli intervistati sono risultati scarsamente ansiosi mentre il 59,7% moderatamente o estremamente ansiosi. Tra questi il 5,3% era affetto da una vera e propria fobia del dentista identificata attraverso i punteggi al questionario specifico. I pazienti che avevano presentato un’esperienza odontoiatrica negativa precedente sono stati valutati come più ansiosi. La paura del dentista, pertanto, rappresenta una problematica diffusa nelle nelle comunità sorde, soprattutto tra le donne e tra le persone con una precedente esperienza traumatica dal dentista (Suhani et al., 2016).

L’ansia verso il trattamento odontoiatrico può causare il ritardo o la mancata ricerca di assistenza sanitaria odontoiatrica, nonostante la necessità di un trattamento, anche nei soggetti senza deficit percettivi. Uno studio ha valutato il livello di paura del dentista ed i fattori che favoriscono l’ansia verso l’estrazione dentale tra adulti dell’India centrale. Il campione reclutato consisteva in 1360 pazienti di età compresa tra i 18 ed i 70 anni. I partecipanti hanno completato un questionario specifico sull’ansia del dentista in sala d’attesa. E’ stato chiesto, inoltre, ai partecipanti di valutare l’ansia percepita durante l’estrazione di un dente. Il 65,1% dei partecipanti era costituito da uomini ed il 34,9% da donne. Il 41,8% del campione valutato era scarsamente ansioso mentre il 53,2% moderatamente o estremamente ansioso. Il 5% del campione soffriva di fobia del dentista. I partecipanti di sesso femminile ed i pazienti giovani erano più ansiosi. I pazienti ansiosi hanno rinviato la loro visita odontoiatrica. I partecipanti con una precedente esperienza negativa erano più ansiosi. L’83% dei pazienti ha riportato ansia verso la procedura di estrazione. È stata osservata un’associazione significativa tra ansia verso l’estrazione dentale e sesso dei pazienti, età, livello di istruzione, status di occupazione, reddito, stato di salute orale percepito, storia di visite dal dentista. La maggior parte dei pazienti di questo campione ha rivelato livelli elevati di paura del dentista. Fattori come età, sesso, livello di istruzione, occupazione, stabilità finanziaria e precedenti esperienze negative dal dentista possono influenzare l’ansia del dentista a vari livelli. L’estrazione seguita dall’iniezione di anestetici locali e la perforazione di un dente hanno provocato più ansia nei pazienti (Deogade & Suresan, 2016).

Lo scopo di un’altra ricerca è stato quello di indagare l’associazione tra fattori psicologici (tratti di personalità) e paura del dentista con sintomi correlati al bruxismo ovvero al digrignamento dei denti durante il sonno. 526 soggetti, di età superiore a 18 anni sono stati reclutati dalle famiglie e dai conoscenti degli studenti di odontoiatria dell’Università di Salamanca. L’attività del bruxismo è stata valutata attraverso un questionario. Per valutare l’ansia del dentista è stata utilizzata la versione spagnola di una scala specifica. L’inventario NEO-FFI è stato applicato per valutare i profili di personalità associati a 5 diversi fattori (nevroticismo, estroversione, apertura, convenienza e coscienziosità). Il 9% del campione è stato classificato come affetto da bruxismo percependo più ansia in tutte le situazioni odontoiatriche e fobia verso l’estrazione dei denti o l’iniezione di anestetici locali. Il rischio di soffrire di bruxismo aumentava proporzionalmente per alcuni tratti di personalità (caratterizzati da nevroticismo, estroversione) e nei fumatori (Montero & Gòmez-Polo, 2017).

Come superare l’odontofobia? Come rilassarsi dal dentista e non sentire dolore? Come gestire la paura del trapano? Il rimedio più adatto per superare la paura del dentista è la visita con uno psichiatra psicoterapeuta. Il consulto con uno specialista può permettere al paziente di capire come risolvere il problema definitivamente permettendo un accesso più facile alle cure odontoiatriche. Lo psichiatra psicoterapeuta può effettuare un’accurata diagnosi differenziale tra ansia del dentista e odontofobia. Nel secondo caso oltre ad un trattamento occasionale con ansiolitici può essere utile intraprendere anche un percorso di psicoterapia.

Riferimenti bibliografici:

Deogade SC & Suresan V (2016). Psychometric assessment of anxiety with the Modified Dental Anxiety Scale among central Indian adults seeking oral health care to a dental school. Ind Psychiatry J. 25(2): 202-209.

Montero J & Gòmez-Polo C (2017). Personality traits and dental anxiety in self-reported bruxism. A cross-sectional study. J Dent. [Epub ahead of print].

Suhani RD et al (2016). Dental anxiety and fear among a young population with hearing impairment. Clujul Med. 89(1): 143-9.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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