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paura di morire

Come superare la paura di morire: liberarsi dall’ansia della morte che deriva dalla preoccupazione di perdere il controllo

La paura della morte e di una malattia potenzialmente mortale è parte di ognuno di noi. Morire, infatti, rappresenta la forma più estrema di perdita di controllo sulla nostra vita.
Le indagini sulla popolazione hanno documentato un aumento della richiesta di informazioni sull’eutanasia ed il suicidio assistito non concentrandosi sulla popolazione di persone anziane con patologie croniche ed omettendo informazioni dettagliate sullo stato socioculturale o sulle variazioni dello stato di salute. Uno studio ha descritto le idee degli anziani olandesi gravemente malati sulla possibilità di morire il prima possibile accelerando il processo di morte. Lo studio epidemiologico prospettico è durato un anno. I partecipanti sono stati valutati a casa attraverso interviste e questionari negli anni 1994 (n=632) e 1995 (n=575). Le variabili indipendenti erano socioculturali (età, sesso, reddito, istruzione, affiliazione religiosa, forza della fede), relative alla salute fisica (numero di patologie croniche, problemi funzionali) e alla salute mentale (soddisfazioni nella vita, ansia, depressione e sintomi nevrotici). Le variabili dipendenti erano le seguenti: preoccupazione o paura della morte, paura del processo di decadimento psicofisico, atteggiamento verso un eventuale mezzo per accelerare la morte. Dai risultati sono emersi livelli bassi e stabili di preoccupazione o paura per la morte. I timori occasionali ma non persistenti relativi al processo di morte erano molto comuni. La paura della morte era strettamente legata alla condizione clinica, in particolare allo stato di salute mentale. Le considerazioni relative ad un eventuale strumento per accelerare la morte erano fortemente correlate alle variabili socioculturali, in particolare alla fede e all’affiliazione religiosa. Durante il follow-up di un anno nel 25% dei soggetti si è osservata una tendenza verso minori paure della morte e minor richiesta di mezzi per accelerare la morte in relazione ai livelli di ansia e depressione. Le preoccupazioni relative alla morte, quindi, sembrerebbero fortemente legate allo stato di salute mentale. Gli atteggiamenti relativi al desiderio di accelerare la morte, invece, sarebbero principalmente legati alla fede religiosa oltre che allo stato psicofisico. La presenza di disturbi psichici può amplificare il livello d’angoscia associata alla prospettiva di morte (Sullivan et al., 1998).

A causa dell’invecchiamento della popolazione cinese la necessità di un’assistenza palliativa è aumentata. Una ricerca ha esaminato in che misura i pazienti cinesi più anziani erano disposti a rispondere a domande sulla morte, sulla paura di morire e sul loro desiderio di utilizzare un supporto avanzato alla vita in gravi condizioni di salute. Il campione reclutato nella ricerca comprendeva 993 pazienti ricoverati. Dai risultati è emerso che la maggioranza dei pazienti anziani era disposta a rispondere a domande sulla morte. Circa un terzo dei pazienti non aveva paura della morte ed i pazienti più anziani avevano meno probabilità di temere la morte. Più del 50% dei pazienti ha risposto che non avrebbe scelto un supporto avanzato di vita in gravi condizioni di salute (Chen et al., 2017).

La necessità di provvedimenti per l’attuazione di cure palliative per i detenuti in età avanzata ha sollevato numerose discussioni. La scarsa ricerca relativa a questo argomento in Europa potrebbe dipendere da una scarsa considerazione delle esigenze dei detenuti più anziani con una prospettiva di morte in carcere. Sono state condotte 35 interviste qualitative con detenuti di età compresa tra i 51 ed i 71 anni in 12 prigioni svizzere per valutare pensieri sulla morte e sulla paura di morire. Circa la metà dei prigionieri ha riferito di aver pensato di morire in prigione: mentre alcuni hanno citato la morte in relazione a pensieri suicidi, altri hanno ipotizzato di morire per malattia. I temi valutati comprendevano pensieri generali sulla morte o sulla paura di morire, conteggio delle morti di altri detenuti, disponibilità di strumenti di fine vita, relazioni sociali e desiderio di morire al di fuori della prigione. Dare rilevanza alle esigenze dei detenuti che invecchiano in Svizzera potrebbe essere un primo passo verso l’attuazione di servizi palliativi nelle carceri (Handtke & Wangmo, 2014).

Come superare l’ansia della morte? E’ possibile liberarsi della paura di morire? Quando si può parlare di fobia della morte? La presenza di un disturbo psichico con sintomi d’ansia e depressione può accentuare il timore di morire, causando profonda angoscia per la possibilità di perdere il controllo ed impedendo di vivere serenamente la quotidianità. Per questo è fondamentale rivolgersi ad uno specialista per capire se si tratta di una preoccupazione fisiologica o se è consigliabile iniziare una terapia.

Riferimenti bibliografici:

Chen Q et al (2017). Attitudes of Older Chinese Patients Toward Death and Dying. J Palliat Med. [Epub ahead of print].

Handtke V & Wangmo T (2014). Ageing prisoners’ views on death and dying: contemplating end-of-life in prison. J Bioeth Inq. 11(3): 373-86.

Sullivan M et al (1998).Beliefs concerning death, dying, and hastening death among older, functionally impaired Dutch adults: a one-year longitudinal study. J Am Geriatr Soc. 46(10): 1251-7.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

Psichiatra-a-Roma-e-Perugia-Psicoterapeuta-Tiziana-Corteccioni

Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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