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insonnia gravidanza

Come combattere l’insonnia in gravidanza: vietati i farmaci, consigliati i rimedi comuni e la psicoterapia

I disturbi del sonno sono molto comuni durante la gravidanza. Generalmente l’insonnia sembrerebbe aggravarsi con l’avanzare della gestazione, probabilmente in seguito all’insorgenza di maggiori cambiamenti fisici e di preoccupazioni legate all’avvicinarsi della data del parto. I dati scientifici sottolineano come i disturbi del sonno in gravidanza possano essere associati a conseguenze materne e fetali avverse quali sintomi depressivi, aumento del dolore percepito durante il travaglio, parto pretermine e basso peso neonatale.

Il trattamento dell’insonnia in gravidanza risulta complesso (Reichner, 2015). Circa il 4% degli adulti con insonnia ricorre a vari farmaci ipnotici o sedativi per alleviare i sintomi acuti. Questa non sembrerebbe essere una pratica comune in gravidanza. Purtroppo la scarsità di studi randomizzati e controllati in questa popolazione, la scarsa evidenza empirica per quanto riguarda l’adeguatezza delle opzioni di prescrizione e la preoccupazione della successiva teratogenicità fetale o astinenza neonatale limita molto la capacità dei medici di prendere decisioni in questo senso.

Una ricerca ha valutato alcuni ipnotici e sedativi utilizzati durante la gravidanza e la loro associazione con esiti avversi nella mamma o nel neonato. I farmaci studiati includevano benzodiazepine, ipnotici agonisti dei recettori delle benzodiazepine, antidepressivi e antistaminici. Nel complesso gli studi esaminati non hanno mostrato alcuna correlazione tra l’assunzione del farmaco e l’aumento del rischio di malformazioni congenite. Tuttavia le benzodiazepine e gli ipnotici agonisti dei recettori delle benzodiazepine possono causare un aumento dei tassi di nascita pretermine e basso peso alla nascita. Il piccolo numero degli studi effettuati ed il piccolo numero di soggetti esaminati, pertanto, vietano qualsiasi interpretazione definitiva per quanto riguarda le conseguenze dell’uso di farmaci ipnotici o sedativi durante la gravidanza (Okun et al., 2015).

Per questo motivo si propongono alle donne in gravidanza alternative valide per poter migliorare il riposo notturno durante la gestazione. Tra queste, ad esempio, ascoltare musica prima di coricarsi sembrerebbe migliorare la qualità del sonno.
121 donne di Taiwan con disturbi del sonno in gravidanza sono state reclutate in una ricerca. Tra queste solo 61 hanno ascoltato musica per due settimane. All’inizio e alla fine della ricerca sono stati somministrati alle donne test specifici. I generi musicali più frequentemente utilizzati dalle partecipanti del gruppo sperimentale consistevano in ninne nanne e musica classica. Dai risultati nelle donne che ascoltavano musica è emerso un miglioramento significativo della qualità del sonno, una riduzione dello stress e dell’ansia rispetto al gruppo di controllo. La scelta del genere musicale delle madri in attesa, inoltre, sembrava essere correlato con il desiderio materno di interagire con il bambino non ancora nato. Questo studio ha dimostrato come interventi di ascolto musicale della durata di due settimane in gravidanza possono essere efficaci per ridurre lo stress, l’ansia e produrre una migliore qualità del sonno (Liu et al., 2016).

Uno studio ha esaminato l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale di gruppo per l’insonnia in gravidanza. 13 donne in gravidanza con insonnia hanno partecipato a cinque sedute di psicoterapia settimanale di gruppo. Nel corso dello studio sono state osservate significative riduzioni dei sintomi di insonnia e miglioramento della qualità del sonno (maggior tempo trascorso a letto, latenza di sonno più breve, maggiore efficienza del sonno, aumento del tempo soggettivo di sonno). I sintomi ansiosi, depressivi e l’affaticamento durante la gravidanza risultavano diminuiti alla fine del trattamento. Anche la psicoterapia cognitivo-comportamentale, pertanto, sembrerebbe essere un prezioso alleato delle donne con insonnia in gravidanza (Tomfohr-Madsen et al., 2016).

Riferimenti bibliografici:

Liu YH et al (2016). Effects of music listening on stress, anxiety, and sleep quality for sleep-disturbed pregnant women. Women Health. 56(3): 296-311.

Okun ML et al (2015). A review of sleep-promoting medications used in pregnancy. Am J Obstet Gynecol. 212(4): 428-41.

Reichner CA (2015). Insomnia and sleep deficiency in pregnancy. Obstet Med. 8(4): 168-71.

Tomfohr-Madsen LM et al (2016). Sleeping for Two: An Open-Pilot Study of Cognitive Behavioral Therapy for Insomnia in Pregnancy. Behav Sleep Med. 28:1-17.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

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Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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