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Antidepressivi: effetti positivi, danni collaterali a lungo termine, conseguenze della sospensione improvvisa

Gli antidepressivi sono farmaci prescritti frequentemente per il trattamento dei disturbi dell’umore, dei disturbi d’ansia e dei sintomi negativi della schizofrenia. Una terapia cronica con antidepressivi può avere effetti positivi? La via della chinurenina (KYNA) e la trasmissione glutammatergica sembrerebbero coinvolte nella patogenesi della depressione. Gli antidepressivi sembrerebbero esercitare un ruolo importante sui livelli ematici e cerebrali di acido chinurenico, sull’attività della chinurenina aminotransferasi (KAT I e II) e sull’espressione dei geni Kat1 e Kat2 nelle regioni del cervello. La somministrazione cronica, ma non acuta, degli antidepressivi sembrerebbe stimolare la produzione di KYNA nell’ippocampo (amitriptilina, imipramina, fluoxetina, citalopram) e sporadicamente nella corteccia cerebrale (amitriptilina, fluoxetina) mentre nel corpo striato non si osserverebbe alcuna variazione dei livelli di KYNA. L’espressione corticale e ippocampale dei geni Kat1 e Kat2 sembrerebbe aumentare dopo la somministrazione cronica di tutti gli antidepressivi studiati. L’attività delle proteine ​​enzimatiche semi-purificate, KAT I e II, non sembrerebbe corrispondere alle variazioni nell’espressione dei geni Kat1 e Kat2. La somministrazione prolungata degli antidepressivi, pertanto, mira all’espressione degli enzimi biosintetici KYNA ma la modulazione post-traduzionale di KAT sembrerebbe giocare un ruolo importante nella sintonizzazione della sintesi di KYNA all’interno delle strutture cerebrali. Un aumento consistente dei livelli di KYNA nell’ippocampo può rappresentare un segno distintivo dell’attività antidepressiva ma i meccanismi che regolano l’azione selettiva degli antidepressivi a livello cerebrale richiedono ulteriori indagini (Kocki et al., 2018).

L’uso prolungato di psicofarmaci antidepressivi può dare effetti collaterali a lungo termine? L’uso di antidepressivi può causare danni permanenti? Alcuni farmaci antidepressivi sembrano influenzare la lipogenesi cellulare con effetti collaterali metabolici, incluso l’aumento di peso. I fattori genetici alla base di una possibile influenza sugli effetti avversi degli antidepressivi includono i polimorfismi del CYP [citocromo P450 (CYP450)]. I test genetici mirano a valutare l’efficacia farmacologica, quando si prescrivono antidepressivi, in correlazione con il verificarsi di eventi avversi quali l’aumento di peso. Lo screening farmacogenetico sembrerebbe necessario nella pratica clinica futura al fine di consentire un trattamento personalizzato e su misura per le categorie a rischio, soprattutto bambini e adolescenti (Ageu et al., 2018). Il test farmacogenetico del CYP, utilizzato come strumento clinico di supporto decisionale clinico completo (CDST), è stato sperimentato su 205 pazienti di età ≥ a 65 anni. I pazienti hanno ricevuto un farmaco prescritto o una modifica della dose di almeno uno tra 61 farmaci somministrati per via orale o combinazioni ≥ a 3 farmaci. Dai risultati è emerso un tasso di ospedalizzazione del 9,8% nel gruppo sottoposto a test rispetto al 16,1% del gruppo non testato, il tasso di accessi al pronto soccorso era del 4,4% nel gruppo testato rispetto al 15,4% nel gruppo non testato e il tasso di visite ambulatoriali era del 71,7% nel gruppo sottoposto a test rispetto al 36,5% del gruppo non testato. I potenziali risparmi nel gruppo testato sono stati stimati in media di $ 218. La valutazione genetica del CYP ha comportato una riduzione significativa delle ospedalizzazioni e degli accessi al pronto soccorso, con conseguenti potenziali risparmi sui costi (Brixner et al., 2016).

Quali sono i possibili sintomi da dismissione, sospensione e astinenza da farmaci antidepressivi? Quanto dura l’astinenza da questi psicofarmaci? Come smettere la cura con antidepressivi? L’interruzione improvvisa degli psicofarmaci antidepressivi può comportare una riacutizzazione intensa dei sintomi ansioso-depressivi per i quali era stata iniziata la cura. La durata di tali sintomi è variabile. Prima di interrompere tali psicofarmaci, pertanto, è importante richiedere il parere di uno specialista.

Riferimenti bibliografici:

Ageu LS et al (2018). Modern molecular study of weight gain related to antidepressant treatment: clinical implications of the pharmacogenetic testing. Rom J Morphol Embryol. 59(1):165-173.

Brixner D et al (2016). The effect of pharmacogenetic profiling with a clinical decision support tool on healthcare resource utilization and estimated costs in the elderly exposed to polypharmacy. J Med Econ. 19(3):213-28.

Kocki T et al (2018). Prolonged therapy with antidepressants increases hippocampal level of kynurenic acid and expression of Kat1 and Kat2 genes. Pharmacol Rep. 70(4): 737-745.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

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Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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