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ansia dopo incidente

Ansia dopo incidenti stradali, stress da guida: il ruolo della psicoterapia e dell’ascolto della musica

L’ansia dopo uno o più incidenti stradali è un sintomo molto comune che spesso comporta l’interruzione dell’uso dell’automobile. Come superare lo shock avuto dopo un incidente stradale e riprendersi? Come intervenire in caso di trauma psicologico post-incidente stradale? Il trauma psicologico da incidente stradale può essere superato efficacemente attraverso un percorso di psicoterapia. E’, infatti, molto frequente l’insorgenza di ansia e depressione dopo incidente stradale. Nei conducenti ad alta richiesta di prestazioni (sia per durata di guida, sia per numero di giorni di guida), inoltre, si può manifestare una sintomatologia cronica caratterizzata da tensione, disagio prima e durante la guida del veicolo. Uno studio ha valutato la relazione tra incidenti stradali, eventi di vita, stress da guida e guida aggressiva. 905 conducenti di automobili sono stati valutati tramite test specifici. I punteggi relativi ad eventi della vita, stress da guida e guida aggressiva nei conducenti che avevano avuto incidenti stradali erano superiori a quelli dei conducenti senza incidenti. Il numero di incidenti automobilistici era significativamente correlato con i parametri relativi a stress da guida, comportamento aggressivo del guidatore, sonnolenza durante la guida, tempo settimanale di guida. Gli eventi di vita, lo stress da guida e la guida aggressiva dei conducenti, pertanto, sono fattori importanti legati agli incidenti stradali (Li et al., 2004).

Una ricerca ha esaminato se il passaggio graduale o improvviso verso una musica più rilassante al volante possa essere efficace nel calmare i conducenti durante situazioni di guida. 28 partecipanti sono stati sottoposti a due tipi di cambiamenti musicali (graduali e bruschi) in un progetto interno alla ricerca. Un umore relativamente felice è stato indotto con musica selezionata personalmente tra una serie di brani della durata di otto minuti. La guida proseguiva e l’atmosfera è stata cambiata gradualmente o improvvisamente. I risultati soggettivi hanno mostrato la capacità della musica di modificare l’umore, indipendentemente da cambiamenti graduali o improvvisi. I risultati, inoltre, hanno mostrato una minore conduttanza cutanea (meno eccitazione e tensione) durante il cambiamento improvviso della musica. Meno incidenti si sono verificati durante il cambiamento dell’umore indotto da una variazione improvvisa della musica. Per concludere: i risultati supportano l’ipotesi che cambiare improvvisamente musica possa modificare l’umore durante la guida intensa e frequente: i bruschi cambiamenti nella musica porterebbero a una maggiore tranquillità fisiologica e migliori prestazioni di guida che risulterebbero, così, più sicure ed efficaci. Anche in un’altra ricerca si conferma la capacità degli automobilisti di calmarsi più efficacemente usando improvvisi cambiamenti di musica rispetto ai cambiamenti di musica graduali. Questo grazie ad una riduzione dell’eccitazione fisiologica e ad un comportamento di guida migliorato. La presentazione musicale in auto, pertanto, può essere utilizzata come strumento per migliorare l’umore e il comportamento del guidatore (Van der Zwaag et al., 2013).

Un altro studio ha valutato l’influenza della musica ad alto volume sulle prestazioni di guida e il ruolo dello sforzo mentale nel mediare questo effetto. I 69 partecipanti alla ricerca hanno guidato utilizzando un simulatore di guida, ascoltando oppure non ascoltando musica. Al fine di verificare se la musica potesse avere effetti simili sulle prestazioni di guida in diverse situazioni, è stato manipolato il contesto del traffico, simulato in modo tale che il contesto di guida fosse costituito da situazioni di guida complesse e monotone. E’ stato anche sistematicamente tenuto in considerazione il carico mentale dei conducenti facendo in modo che i partecipanti riferissero verbalmente il loro sforzo mentale in determinati momenti durante la guida. Secondo i risultati ascoltare la musica aumenterebbe lo sforzo mentale durante la guida, indipendentemente dal fatto che la situazione di guida sia complessa o monotona, fornendo supporto all’assunzione generale che la musica possa essere uno stimolo uditivo distraente durante la guida. Tuttavia i conducenti che ascoltano musica e i conducenti che non ascoltano musica riferirebbero un’assenza di compromissione nelle prestazioni di guida durante l’ascolto della musica. È importante sottolineare che, nella ricerca, gli aumenti dello sforzo mentale durante l’ascolto della musica rappresenterebbero per i conducenti una strategia di compensazione cognitiva per far fronte alle richieste dei compiti. Lo sforzo mentale può mediare l’effetto della musica sulle prestazioni di guida in situazioni che richiedono attenzione sostenuta. Altre variabili di processo, come l’eccitazione e la noia, dovrebbero essere incorporate nelle ricerche per studiare meglio la modalità nella quale la musica interferisce nella guida (Unal et al., 2012).

Riferimenti bibliografici:

Li FZ et al (2004). [Human factors of drivers and traffic accidents]. [Article in Chinese]. Zhonghua Lao Dong Wei Sheng Zhi Ye Bing Za Zhi. 22(2): 112-4.

Unal AB et al (2012). The influence of music on mental effort and driving performance. Accid Anal Prev. 48: 271-8.

Van der Zwaag MD et al (2013). Using music to change mood while driving. Ergonomics. 56(10): 1504-14.

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Dott.ssa Tiziana Corteccioni

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Psichiatra e Psicoterapeuta.
Riceve a Roma e a Perugia.

La Dott.ssa Tiziana Corteccioni è un Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta ad orientamento clinico cognitivo comportamentale. Collabora con l'Associazione di Clinica Cognitiva, sede di Roma.

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